L'Italia? La Libertà di stampa è sempre più lontana e compromessa. Una riflessione a tutto campo sulla democrazia nel "bel Paese"

 

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Yesterday's Papers: La "NON" libertà di stampa


Nel 2025 l’Italia scivola dal 46° al 49° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa redatta annualmente da Reporters sans Frontières (RSF), per la classifica di Reporters sans Frontières la colpa è di criminalità, estremismi e pressioni politiche.

A ostacolare il lavoro dei cronisti non sono soltanto i metodi intimidatori della criminalità organizzata, in particolare nel Mezzogiorno, ma anche l’azione di gruppi estremisti violenti.

 Un ulteriore motivo di preoccupazione è rappresentato dalle iniziative legislative promosse dal governo, come la cosiddetta “legge bavaglio”, che impedisce la pubblicazione degli atti relativi alla custodia cautelare fino al termine dell’udienza preliminare.

 Una misura che, insieme all’abuso delle querele temerarie (le cosiddette SLAPP), rischia di soffocare la libertà di cronaca, in particolare nei casi giudiziari più delicati.

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