Sds: dateci i materiali per valutare la scelta operata dal Comune. E perché il terzo settore tace?

 

CUB PUBBLICO IMPIEGO PISA

Sds: dateci i materiali per valutare la scelta operata dal Comune. E perché il terzo settore tace?



Dopo l’audizione di oltre un mese fa in Commissione consiliare siamo ancora in attesa di ricevere la documentazione richiesta, ossia la indagine della Fondazione Zancan. Giusto a ricordare che in democrazia non si negano i documenti specie se sono utili ai fini dei processi di studio e di valutazione.

Ma intanto leggiamo sulla stampa locale che il Comune ha deciso e va avanti imperterrito verso la gestione diretta di alcuni servizi uscendo dalla Società della Salute.

E sui giornali vediamo la classica foto di rito con assessore insieme ai dirigenti delle cooperative di cui attendiamo ancora una posizione pubblica specie se questa repentina uscita dovesse determinare, come si evince dalle dichiarazioni deli vertici della Sds,  tagli di servizi, di personale e di ore contrattuali. Dopo anni all’ombra del centro sinistra oggi il terzo settore vivacchia sotto l’egida del centro destra? E i lavoratori e le lavoratrici delle cooperative perché sono silenti e con essi buona parte dei loro rappresentanti sindacali?

Le condizioni necessarie, affinché dal primo gennaio 2026 il Comune di Pisa possa uscire dal Consorzio, sono la ricognizione e la rinegoziazione dei servizi con la SdS e l’Asl ma a quanto sappiamo nulla di tutto ciò è ancora avvenuto per quanto questi siano i presupposti di legge necessari per istruire il percorso di uscita dalla SdS. Ed è impossibile che possano essere espletati e conclusi da qui al 30 giugno (termine ultimo per l'approvazione della delibera di recesso).

Vogliamo ripetere la nostra posizione:

la Sds ha fatto comodo anche al comune di Pisa che ha trasferito personale e funzioni abbassando la spesa di personale e adeguandosi ai tetti imposti dalla Ue,

la Sds ha presentato nel corso del tempo pregi ma anche innumerevoli difetti, ad esempio, è stata fucina di precarietà lavorativa e contrattuale ma questo faceva comodo a tutti, destra e sinistra

la Sds è perfettibile ma difficile da sostituire, questo lo dice anche la Fondazione Zancan.  Il Comune non reinternalizza il lavoro e i lavoratori ma solo le funzioni e vedendo la gestione degli appalti della Giunta Conti dubitiamo fortemente, dati alla mano, che la situazione retributiva e contrattuale possa migliorare per il terzo settore.

Per quanto attiene specificatamente i servizi sociali rivolti ai senza fissa dimora e all'alta marginalità, per contestare oggettivamente la nuova gestione diretta comunale occorrerà effettuare un confronto analitico tra la precedente gestione SdS e la nuova gestione del Comune a partire dal 1° luglio. In pratica dovremo attendere almeno 6 mesi, nel frattempo avere tutti i dati necessari dalla SdS e dal Comune (che non dovrebbero avere problema a consegnarli ai consiglieri comunali e al sindacato come avviene in democrazia), poi analizzarli, confrontarli e solo a quel punto trarre le debite conclusioni. Questa è la richiesta della CUB auspicando di non trovarci a Settembre con meno fondi per l’assistenza specialistica e innumerevoli altri settori e attendendo ancora che la Giunta spieghi quanto personale e in base a quale criteri e norme sarà preso dalla Sds per la futura direzione sociale del comune.


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