La inadeguatezza del contratto istruzione...E la Cgil torna all'ovile e firma

 UN CONTRATTO DEL SETTORE DELLA FORMAZIONE INADEGUATO E SCHIACCIATO SUL PRESENTE


Il 1° aprile 2026 con serena indifferenza a una data che potrebbe destare il sospetto che ci si trova di fronte a una burla, tutti i sindacati istituzionali hanno firmato il contratto per il triennio 2025 – 27 per quel che riguarda i principali aspetti per la parte economica.
Considerando che in un recente passato non si è data un’analoga unanimità da parte di tutte le organizzazioni sindacali consociative, viene da domandarsi che novità si sono date.
Guardando i dati che pure dovrebbero essere tenuti presenti, risulta che gli aumenti sono nell’ordine del 5,9% e che quindi coprono non l’inflazione reale ma quella programmata e corrispondono nei fatti a quanto prospetta il governo. Insomma si ripete quanto è avvenuto in passato, aumenti che coprono parzialmente l’inflazione.
La novità si riduce al fatto che l’accordo è stato trovato in fretta e che, di conseguenza, attenderemo di meno, nulla di più e nulla di meno.
D’altro canto se gli aumenti non recuperano in alcun modo quanto perso nei decenni passati, è anche vero che non tengono conto della crescita dei prezzi che sarà, con ogni probabilità, se proprio non si vuole parlare di certezza, assolutamente consistente.
Vogliamo però essere, coerentemente al clima pasquale, buoni, il contratto si apre e si chiude senza un’ora di sciopero. D’altronde, se si accetta la proposta della controparte, non vi è motivo di mobilitarsi, questo è evidente.

A nostro avviso, in questo caso, come avrebbe dovuto avvenire sempre, l’accordo deve:

- essere sottoposto alla discussione nelle assemblee delle
lavoratrici e dei lavoratori della scuola, dell’università e della ricerca;

- vedere la verifica mediante un referendum vincolante.

La CUB Scuola Università e Ricerca propone a tutti i sindacati di base, alle Rappresentanze Sindacali Unitarie di scuola e di università, alle colleghe e ai colleghi la costruzione di una mobilitazione la più larga e la più incisiva per effettivi aumenti retributivi.

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