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Parole in liberà sul coronavirus. Facciamo partire subito le assunzioni in Sanità

Tutti hanno da esternare e i politici non perdono occasione, chi piu' e chi meno, di intervenire sui social con invettive contro avversari "rei" di non fare abbastanza per contrastare il contagio.
Ora stando ai numeri e ai provvedimenti subito assunti dalle autorità , è difficile pensare alla sottovalutazione del problema, quindi farne una questione di bandiera appare fuori luogo.
Ad oggi, dieci comuni del Nord Italia sono isolati, impossibile entrare ed uscire, una quarantena degna dei contagi nell'era Medievale e Moderna, quarantena comunque inevitabile.
Due ordinanze, una per la Lombardia e l'altra per il Veneto, un decreto legge che sta per essere emanato dal Governo (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1781172.pdf) varie misure di contenimento rese necessarie per scongiurare i contagi.
La domanda da porci non è se i nostri ospedali siano in grado di fronteggiare l'emergenza, hanno competenze e professionalità per farlo, la domanda deve rigua…

Speciale Palestina

Sono stati pubblicati da Invictapalestina le prime due registrazioni del
convegno triestino
“L’ASSENZA DELLA PALESTINA NEI MEDIA, cause e ipotesi di
soluzioni”

FAUSTO GIANELLI Avvocato, Giuristi Democratici Modena. Israele e
Palestina: moderne declinazioni delle categorie giuridiche di Stato
etnico e colonia nell’epoca della post-verità

https://www.youtube.com/watch?v=HW0-AJSR3Vo

NASIM AHMED Giornalista di Middle East Monitor. La Palestina nei media:
una rappresentazione fuorviante

https://www.youtube.com/watch?v=aACWJy_8Wmc

WASIM DAHMASH Docente di lingua e letteratura araba. Velare:
giustificare l’ingiustificabile

IBRAHIM NASRALLAH Poeta, scrittore e giornalista. I cambiamenti politici
nei media del mondo arabo --
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese onlus via B. Latini, 53 - 50133 - Firenze c.f. 94117120488 http://www.amiciziaitalo-palestinese.org

Uscire dalla crisi? Cancelliamo tutte le riforme del Governo Renzi!

Il lavoro e l'economia non ripartono, la cassa integrazione è in aumento, quella ordinaria e soprattutto la straordinaria, nel solo 2019 le domande di disoccupazione superano 2 milioni, i contratti a tempo indeterminato calano di oltre 75 mila unità. Stando ai dati di fine 2019 e inizio 2020, la situazione è sempre piu' confusa e preoccupante.
Non ci soffermeremo sulle statistiche aggiornate dell'Inps che evidenziano un incremento considerevole del ricorso alla cassa integrazione ma piuttosto dovremmo valutare se gli attuali ammortizzatori sociali sono sufficienti e  adeguati a fronteggiare una crisi sempre piu' profonda.  In un solo anno le domande di sussidio disoccupazione sono cresciute di circa 130 mila, la cassa riguarda  per lo piu' industria e commercio e investe tanto le regioni Settentrionali quanto quelle del centro e del Sud (dove la crisi si sente maggiormente)
La riforma  degli ammortizzatori del 2015 ( sussidio massimo di 24 mesi elevabili in rari …

150 assassini sul lavoro

Sempre morti sul lavoro
OGGI VENERDÌ 21 FEBBRAIO ALLE ORE 20.45 I MORTI SUL LAVORO SONO SALITI A QUOTA 150 DA INIZIO ANNO 2020

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Il lavoratore non è una macchina di proprietà del padrone 150 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno.

Si continua a morire sul lavoro, continuano gli infortuni e le malattie contratti nei luoghi di lavoro.

Non bastano il cordoglio e la solidarietà, non è sufficiente la filiera della sicurezza nei luoghi di lavoro che alla fine piega gli stessi rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza a sposare le logiche e gli interessi dei datori trasformando un ruolo sindacale da conflittuale a collaborativo.

È tempo di rimettere al centro la salute e la sicurezza a partire dagli orari di lavoro, dalla cancellazione delle deroghe ai contratti nazionali, dalla adozione di un sistema sanzionatorio serio ed efficace contro le inadempienze padronali. È tempo di rimettere la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario al ce…

Possono esistere appalti intelligenti? Per noi i soli appalti buoni sono quelli che tutelano forza lavoro e cittadinanza

La Pubblica amministrazione spende circa 150 miliardi all'anno per forniture e servizi. La domanda da porci qual'è? Costano troppo in rapporto ai servizi effettivamente erogati, puo' esserci qualche altro modo per ottenere servizi migliori e a minor costo, si dovrebbe lavorare di piu' sulla trasparenza e sulla anticorruzione per scongiurare fenomeni corruttivi? Oppure bisognerebbe riflettere su quanti posti di lavoro ogni anno vanno perduti, o sulle perdite di ore contrattuali con salassi retributivi e previdenziali?
Tutte domande lecite e bisognose di risposta e sicuramente tra loro non in contraddizione, da parte nostra vorremmo focalizzare l'attenzione su alcune questioni irrisolte. Andiamo per gradi...
Da anni esistono migliaia di appalti al ribasso anche se mascherati. In teoria dovrebbe essere premiata l'offerta tecnicamente migliore e piu' economica, tutto dipende non solo dall'analisi della offerta ma da come sono realmente costruiti i bandi.Il c…

Dopo scuola comunali: le domande alla quale la Giunta Conti non risponde!

pubblichiamo il comunicato stampa inviato oggi dal Sindacato Generale di Base  a proposito del dopo scuola comunale. L'assessora alla pubblica istruzione risponderà ad SGB?

L' assessore Munno ha annunciato due doposcuola pomeridiani destinati ai bambini e alle bambine della scuola elementare (e per le medie?),, un servizio comprendente anche la refezione Sorgono spontanee alcune domande fermo restando che siamo favorevoli al potenziamento dei servizi educativi, culturali e sociali a gestione pubblica, sempre che di potenziamento si tratti vista la reiterata volontà di cedere allo stato le scuole materne oggi comunali.
Munno sostiene che questo servizio è indispensabile e fortemente richiesto dalle famiglie, la scelta delle due scuole non è tuttavia avvenuta in base a richieste precise ma solo in virtu' delle caretteristiche dei due plessi scolastici, della presenza di una mensa al loro interno e non ultima della disponibilità dei Presidi.
Oberdan e Lorenzini son…

Sardine : una riflessione

LETTERA DELLE SARDINE A CONTE.
di Tiziano Tussi IL primo febbraio le sardine hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicata su la Repubblica. Il testo, lungo quanto basta, è ad una lettura non dico attenta, ma comunque non superficiale, un bel riassunto di banalità, nullità e trivialità teorica. Non meriterebbe una sufficienza, neppure risicata, in un compito in classe alle scuole superiori. Vediamone alcuni punti. Dopo un’apertura di cortesia si passa ad una affermazione che ha nello stupore il risultato dello scritto: “L’incontro fra generazioni [] è un fatto importantissimo, impensabile fino a qualche tempo fa.” Cosa vuole dire questa lapidaria affermazione? Forse che solo ora, e grazie a loro, le generazioni si sono incontrate. Non è neppure il caso di sottolineare la totale astrusità che esce da queste parole.
Poco sotto affermano: ”...noi non abbiamo nulla da insegnare…” e quindi perché ascoltare chi non ha nulla��…