PNRR e settore Difesa
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) permette alla Difesa militare italiana di ricevere finanziamenti per progetti strategici, parliamo di quasi 200 miliardi di euro suddivisi tra infrastrutture digitali e processi di digitalizzazione fino alla cybersecurity che assorbe circa un quarto dei fondi a disposizione
In particolare, a proposito della sicurezza cyber leggiamo dai documenti ufficiali gli obiettivi riassunti in 3 punti
Conservare e gestire in tutta sicurezza i dati e i servizi della Pubblica Amministrazione
Identificare tempestivamente gli eventi informatici malevoli e mitigarne gli effetti
Rafforzare la valutazione e certificazione delle tecnologie cyber per una transizione digitale nazionale resiliente
Parte dei fondi europei sono indistintamente indirizzati alla digitalizzazione dei Ministeri senza discernere tra obiettivi afferenti al civile o al militare
Ma se cerchiamo ulteriore documentazione, tra investimenti e missioni finiamo con l'imbatterci in alcuni progetti prettamente militari
Ma in ogni caso è sempre più difficile operare una netta distinzione tra civile e militare, anche se in alcuni passaggi si comprende meglio la finalità di certi interventi
Supportare il potenziamento della risposta/contenimento e resilienza ad atti cyber ostili, mediante l’ampliamento degli strumenti di comando e controllo delle attività operative nel dominio cyber. A tale scopo risulta necessario avviare l’acquisizione di strumenti tesi a rafforzare la Cyber Operational Picture necessaria alle attività di pianificazione e condotta operativa di attività funzionali a verificare la postura di sicurezza del dominio cyber e ad incrementare la Cyber Situation Awareness.
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Potenziare le attività di formazione, addestramento e diffusione della “cultura” in ambito cibernetico. Tale potenziamento sarà attuato mediante l’accrescimento qualitativo e quantitativo delle figure professionali interne specializzate, con l’adozione di strumenti avanzati che sfruttino innovative capacità di intelligenza artificiale (Cyber Range), e attraverso un programma formativo/addestrativo di Cyber Security Awareness (CSA), a favore del personale dell’intero comparto Difesa non impiegato nello specifico settore, finalizzato ad adeguare le conoscenze di base in materia cibernetica all’attuale quadro di minaccia presente
sulle reti globali, anche in considerazione della costante evoluzione che
caratterizza questa tipologia di minacci
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