Riuscita la iniziativa a Volterra

 


Non era facile portare argomenti difficili come quelli dell'analisi delle classi sociali in un piccolo borgo ma ci siamo riusciti grazie alla caparbietà della Casa del Popolo e della Cub.

Una ventina di persone, per oltre due ore, hanno tenuto viva la discussione insieme all'autore del libro oggetto di presentazione, Pier Giorgio Ardeni, Ascanio Bernardeschi del Centro Studi Losurdo e Federico Giusti della Cub



Solo riappropriandoci delle conoscenze del passato possiamo evitare di ripetere gli errori nel presente, per questo le trasformazioni sociali avvenute vanno lette con attenzione per capire anche gli effetti profondi avvenuti sul modo di agire e di pensare delle classi subalterne e dei movimenti in generale.

Qualcuno ha ricordato che perfino un partito moderato, atlantico e governativo come il Partito social democratico italiano aveva nel suo Statuto il superamento del capitalismo, quel superamento oggi di cui quasi nessuno parla giudicando disuguaglianze, guerre e sfruttamento come condizioni ineluttabili.

Abbiamo ragionato non dei massimi sistemi ma di questioni concrete, dei salari con cui non si arriva a fine mese, della miseria previdenziale, del precariato dilagante, degli occupati che includono anche quanti lavorano una sola settimana al mese, delle ore lavorate in calo al pari dei nostri salari, delle famiglie con due stipendi che non raggiungono il potere di acquisto dei nuclei monoredditi dei nostri padri.

La nostra idea è quella che certe rivendicazioni sociali non siano proponibili senza prima riconquistare potere di acquisto per i salari e le pensioni e potere contrattuale per noi tutti\e.

Aggiornare la cassetta degli attrezzi, acquisire conoscenze diffuse e sperimentare pratiche conflittuali questi sono gli obiettivi del nostro percorso. E ora avanti con le altre iniziative.

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