Atto di indirizzo della Giunta Conti: la Cub interviene con una nota critica e chiede alle commissioni consiliari audizione
L'atto di indirizzo della Giunta Conti in materia di contratto decentrato presenta alcune novità interessanti e molte altre invece alquanto discutibili.
L'incremento della parte variabile del fondo è di 130 mila euro quando è acclarato che avrebbero potuto andare ben oltre questa cifra pur restando sotto il tetto della spesa prevista: è quindi una scelta politica non avere previsto un incremento della parte fissa e di quella variabile avvalendosi del Decreto Pa da una parte e della opportunità di spesa spettante ad un Ente virtuoso dall'altra.
Quando si parla di “bilanciamento tra vita ed attività lavorativa” pensiamo alle difficoltà incontrate da diversi colleghi nell'ottenere lo smart working, l'assenza di un Regolamento interno di mobilità che poi affida ampia discrezionalità a parte politica e dirigenziale.
Ma pensiamo anche alle mancate risposte alla proposta di favorire convenzioni con la Pisamo per abbattere i costi dei parcheggi e di questo non riusciamo a parlare in Commissione consiliare visto che sono mesi che ne attendiamo le convocazioni.
La Giunta sostiene poi che “il salario accessorio deve essere utilizzato dall'amministrazione come leva per la valorizzazione del personale” e in particolare dei più giovani, eppure sono proprio i giovani ad essere penalizzati nelle progressioni orizzontali e in tanti casi anche nella distribuzione di altri Istituti contrattuali.
Qui entrano in gioco le contraddizioni di un sistema di regole non eque, divisivo e del tutto inutile anche ai fini di miglioramento della Pubblica Amministrazione.
Di questo sistema non è diretta responsabilità della Giunta Conti ma sicuramente dei partiti che ne fanno parte che sono la Maggioranza governativa, gli stessi che si erano impegnati ad equiparare i salari degli enti locali a quelli degli altri comparti pubblici, promesse subito clamorosamente disattese. E sempre questa maggioranza dovrebbe spiegarci qualcosa sui contratti siglati che comportano perdita del potere di acquisto del 12/% .
Se non sono solo frasi fatte, è troppo chiedere quali siano le nuove proposte della Giunta?
Ad oggi perfino il principio di rotazione delle specifiche responsabilità è rimasto lettera morta. La gestione efficace, trasparente e meritocratica delle risorse destinate al trattamento accessorio in cosa si concretizzerà? Se si vince un concorso e si resta al posto di prima qualche dubbio può sorgere o è solo frutto della nostra errata visione?
In un triennio ben 123 dipendenti sono rimasti fuori dalle progressioni orizzontali per le normative vigenti a dir poco discutibili, di questo vogliamo parlare?
E i numeri delle progressioni verticali decisi dall'amministrazione per i passaggi dei vari profili a quale criterio corrispondevano? Anche di questo si vuol parlare?
La decisione poi di utilizzare il salario accessorio per l'innovazione organizzativa finalizzata all'ampliamento dei servizi attualmente resi all'utenza con una migliore organizzazione del lavoro ci sembra quantomeno dispotica, dato che sono soldi dei lavoratori e non della parte datoriale!
Chiudiamo sullo stesso punto trattato all'inizio: i 130.000,00 Euro di incremento della parte variabile saranno destinati “alla innovazione organizzativa attraverso i vari istituti di impatto generale per l'ente legati sia ai ruoli che ai risultati in termini di performance.
Tali risorse dovranno inoltre essere utilizzate anche per il finanziamento dei compensi aggiuntivi per il personale educativo degli asili nido collegati alle attività supplementari del mese di luglio e "valutate in base all'effettivo incremento del servizio e del grado di soddisfazione dell'utenza."
Con l'incremento della parte variabile del fondo si ottengono incrementi della produttività e del lavoro: pensiamo forse che questa scelta sia atta a valorizzare i lavoratori o, magari, a trovare invece adeguate coperture a scelte unilaterali della Giunta?
CUB COMUNE PISA
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