Contratti pirata? La pirateria è più vasta delle previsioni

 

Davanti alla scrittura di un nuovo capitolato di appalto di servizi (un tempo svolti da dipendenti comunali) ci siamo imbattuti nella applicazione di un contratto decisamente sfavorevole rispetto a quello precedentemente adottato.

La giustificazione addotta era legata alla applicazione di un contratto sottoscritto da cgil cisl uil e largamente utilizzato nel settore, quindi la committenza si è limitata ad applicare un CCNL, quello con il costo orario più basso, senza preoccuparsi delle condizioni retributive e contributive della forza lavoro, La risposta alle nostre obiezioni è stata molti semplice: noi applichiamo i contratti di settore e tuteliamo gli interessi del Comune di ....


Quello che sfugge alla umana comprensione è la ragione per la quale la equivalenza contrattuale, in quel caso inesistente, dovrebbe essere solo limitata a una generica parità di trattamento dovendo invece prendere in esame anche la parte normativa del contratto e istituti contrattuali di vario genere

 La legge impone un confronto tra sistemi contrattuali ma solo sulle componenti fisse della retribuzione e lascia fuori invece la parte variabile e anche istituti che hanno un impatto importante sulla vita del singolo lavoratore. Per capirci lascia fuori i superminimi, riassorbibili e non, lo fa volutamente per abbassare il costo del lavoro applicando una interpretazione della norma che penalizza fortemente i lavoratori e specialmente quanti hanno più volte cambiato datore e contratto nel corso degli anni.

La prossima crociata per costruire appalti al ribasso riguarda quindi superminimi o trattamenti individuali a compensare contratti svantaggiosi, alcuni a tal riguardo pensano che in questo modo si possa scongiurare l'applicazione dei contratti pirata , a noi sembra invece la dimostrazione che la norma in materia di appalti andrebbe riscritta totalmente

 

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