Fermiamo le unità hagmar del colonialismo da insediamento

 A parlare sono le Nazioni Unite, per le quali l'esercito israeliano sarebbe coinvolto nella campagna dei coloni contro i palestinesi ricorrendo ai riservisti provenienti dagli insediamenti nel ruolo di vigilantes e di forze militari offensive.


E' giunto il momento di aprire una inchiesta internazionale sulle Hagmar, unità nate in Cisgiordiania come forze difensive locali. La loro creazione alla fine ha portato solo acqua al colonialismo da insediamento, le colonie hanno un potere incredibile e senza alcun tipo di controllo da parte dello Stato che paga questa sorta di braccio armato colonialista. Abbiamo notizia di abusi e azioni condotte al di fuori del diritto internazionale (o di quanto ne resta) e, a tal riguardo, non mancano testimonianze come quelle raccolte dalla stampa inglese.
Riservisti che poi sono coloni impegnati direttamente contro i palestinesi, sono loro ad essere accusati di avere cacciato via dalle loro abitazioni gli autoctoni, sradicato alberi e piante da frutto, razziato animali e prodotti agricoli ricorrendo smodatamente all’utilizzo della violenza e delle armi.
Una sorta di milizia che avrebbe come scopo quello di rendere invivibile la esistenza dei palestinesi costringendoli ad abbandonare la loro terra, ci parlano di interventi militari nei villaggi sparando contro i civili palestinesi, un sistema ben costruito per introdurre  i coloni nell’esercito israeliano, rafforzando il potere di queste milizie equiparate ormai alle regolari Forze di Difesa israeliane.
I rapporti tra coloni ed esercito israeliano sono di lungo corso, gli interventi dei riservisti hanno mietuto una lunga scia di vittime, la legge protegge lo strapotere dei coloni ma nega il diritto alla esistenza del popolo palestinese.
E intanto ogni governo occidentale pur avendo ampia documentazione su abusi e violenze ai danni dei palestinesi non sembra voler intervenire. Negli anni passati l’esercito israeliano è stato ripetutamente accusato  di avere protetto i coloni evitando di intervenire durante i loro attacchi ai villaggi palestinesi, oggi, ed è questa la sintesi dell’articolo sopra menzionato, non c’è differenza alcuna tra coloni ed esercito regolare.
I risultati sono sotto i nostri occhi: decine di comunità palestinesi all’indomani del 7 Ottobre sono stati cacciati via dalle loro terre, innumerevoli le vittime tra le quali minorenni e anziani.
La repressione contro i palestinesi è diventata sistematica, le unità hagmar sono il braccio armato del colonialismo da insediamento, sempre dopo il 7 Ottobre hanno rivisto le stesse regole in materia di porto d’armi, si parla di 120 mila armi distribuite ai cittadini israeliani
E se il confine tra civile e militare è venuto meno, è ormai difficile distinguere un membro dell’esercito da un attivista delle milizie paramilitari, gli stessi riservisti hagmar dovrebbero indossare le uniformi e rispettare le regole imposte ai membri dell’esercito ma stando al The Guardian la situazione è fuori da ogni forma di controllo.
Le unità hagmar dovevano originariamente svolgere il ruolo della difesa di riserva nei kibbutz oggi sono invece una truppa di occupazione del colonialismo da insediament.o

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