Molta miseria e poca nobiltà

 

Da quando l'amministrazione di Londra ha interrotto le agevolazione fiscali permesse a ricconi di tutto il mondo, costoro, pur di mantenere inalterato il proprio patrimonio e tutelare i conseguenti lauti profitti si stanno spingendo verso l'Italia dove, nonostante quanto previsto dalla Costituzione, è garantito un regime fiscale altamente favorevole. 

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Yesterday's Papers: Molta miseria e poca nobiltà

Nonostante gli squallidi piagnistei di piccoli padroncini, tutte le sere in TV, scopriamo che, dopo 10 anni, lo Stato italiano fa di tutto per attirare questi parassiti con delle conseguenze devastanti nel mercato immobiliare delle grandi città. 

Il governo Meloni non ha di certo cancellato la norma promulgata nel 2017 dal governo di centro sinistra Gentiloni (Pier Carlo Padoan ministro dell'economia) e,  pur avendo aumentato la quota da pagare, continua a permettere questa ingiustizia che alimenta ancor di più il senso di iniquità che deprime le classi subordinate. 

Per costoro, secondo i dati Oxfam di inizio anno, restano solo le briciole, essendo incatenati i livelli medi di salario a quelli precedenti al 2019, dunque depauperati essenzialmente da una inflazione invece galoppante.

 Il conflitto di classe in fase di crisi di sovrapproduzione è sempre più evidente nonostante i potenziali soggetti rivoluzionari sembrano non essere ancora coscienti e dunque all'altezza per reagire come si dovrebbe.

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