Le spinte al militarismo della Ue non nascono ora
Nei documenti ufficiali, negli atti del Parlamento europeo leggiamo che la priorità è quella di rafforzare la difesa dell'UE, del resto se ne parla da quasi dieci anni, dal 2017 con la cooperazione strutturata permanente (PESCO) con cui inizia la comune pianificazione degli interventi militari da parte di tutti i paesi comunitari
Sempre nel 2017 nasce il Fondo europeo per la difesa con un primo stanziamento di circa 8 miliardi di euro, in fondo se confrontate queste cifre con quelle odierne risultano assai contenute.
Fin dall'inizio, la Ue concepiva lo sforzo militare in cooperazione con la Nato, almeno fino a pochissimi anni or sono quando venne presentata la Bussola Europea, quel documento strategico con cui il settore militare comunitario era concepito come autonomo e capace di interventi anche senza gli Usa.
Se la Bussola europea rappresenta un salto di qualità strategico per la Ue, altrettanto possiamo dire dell'Edip ossia il programma della industria di armi
E negli ultimi 3 anni dalla Strategia industriale europea per la difesa (EDIS) al Programma europeo per l'industria della difesa (EDIP) il Vecchio continente sta provando a costruire politiche autonome dai voleri industrial militari statunitensi anche se ancora per anni a beneficiare del Riarmo saranno soprattutto le imprese di Oltre Oceano.
Sempre la Ue ormai prevede investimenti crescenti per il settore difesa ma anche per i dispositivi securitari, la presenza dei militari nelle scuole, l'interessamento di Fondazioni e enti ministeriali per i programmi di studio e di ricerca non è suggerita solo da ragioni di controllo ma dalla necessità di indirizzare la formazione verso obiettivi funzionali al complesso industrial militare.
Questa è la realtà con la quale siamo chiamati a fare i conti per modificare la quale non basteranno i richiami costituzionali vista la intercambiabilità tra tecnologie civili e militari e il ricorso ai militari per molteplici funzioni. Un salto di qualità strategico è suggerito, o meglio imposto, dai fatti
Commenti
Posta un commento