Perchè stupirsi ancora di Valditara ?

‘Primi orientamenti per la progettazione curricolare’ è un documento ministeriale preso di mira dalla  FLC CGIL che accusa Valditara di avere disatteso impegni assunti in un incontro del mese di luglio.



In sostanza si racconta di una intesa che verrebbe smentita da questo documento negando così il ripristino delle ore. 

Ora noi non eravamo presenti all'incontro di luglio ma il Ministero del Merito e il suo Governo non hanno mai rinnegato i loro propositi, basti pensare alle linee guida per le scuole, ai contenuti delle stesse, agli autori che verranno tralasciati nell'insegnamento giusto per confermare la natura ideologica dell'intervento di Valditara. 

Davanti a questa straordinaria controriforma c'era da aspettarsi che attaccassero anche l'autonomia oraria e facessero qualche marcia indietro rispetto alla ipotesi concreta di salvaguardare le cattedre. 

Di conseguenza si fa concreto il rischio, nell'immediato futuro, di perdere docenti, ore e cattedre. In sostanza il nodo è proprio quello della impossibilità di coniugare la riforma dei tecnici con la salvaguardia della situazione attuale, quanto poi agli Hub di innovazione e al rapporto stretto tra scuole e aree produttive del territorio si conferma quanto abbiamo sempre sostenuto: la volontà di piegare la scuola ai dettami delle imprese, di annullare ogni autonomia del sapere per mettersi a disposizione della imprenditoria locale. 

Di conseguenza il ruolo e la funzione della scuola, dei percorsi formativi e didattici verranno meno ai loro compiti. Gli istituti tecnici diventeranno quindi una sorta di strumento nelle mani delle imprese, si trasformeranno nel tempo in scuole professionali distruggendo invece quel percorso decennale che permetteva percorsi formativi elevati e d prospettive occupazionali serie, di certo non circoscritte alla precarietà. Cedere alle promesse del Ministero è solo una perdita di tempo.

CUB PISA

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