Se le scuole diventano un forno
Comunicato stampa
Il microclima è un annoso problema nelle scuole statali, temperature rigide in caso di mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, assenza di aria condizionata e temperature elevate tra tarda primavera e inizio anno.
E capita sovente che le temperature siano tarate male per cui abbiamo un surriscaldamento con spreco energetico.
Uffici e aule climatizzate sono solo una speranza vana, eppure dovrebbero rappresentare la normalità come palestre funzionanti, laboratori moderni ed attrezzati.
La scuola vive in uno stato di abbandono e a rimetterci sono studenti, docenti e tutti coloro che nella scuola operano.
E ipotizzare allora la estensione del calendario scolastico in queste condizioni ci sembra paradossale
L’apprendimento a quasi 30 gradi non è facile, eppure queste sono le temperature registrate nei giorni scorsi in diverse scuole di Pisa e Provincia e la situazione potrebbe ripetersi nei prossimi giorni.
Chi reclama una chiusura estiva più corta dovrebbe prima pensare a interventi nelle scuole per rendere tollerabile il microclima, allo stesso tempo è bene ricordare che i giorni di scuola in Italia sono già più numerosi di quelli di altri paesi, le scuole sono invece aperte poco o nulla ad altre attività che accompagnino l'educazione promuovendo pratiche sportive, culturali e social
Non solo lo Stato è silente ma anche gli enti locali sono impossibilitati a intervenire per mancanza di risorse, basti pensare che in molti nidi sono arrivati da poco impianti adeguati per mitigare le temperature estive
Non p solo in giovo la necessità di assicurare l’efficienza climatica di tutti gli edifici scolastici ma di garantire un approccio diverso all'istruzione, inclusivo e realmente capace di assicurare alle scuole quel ruolo che da tempo non hanno con il corpo docente chiamato a svolgere una infinità di ruoli burocratici del tutto inutili
CUB PISA
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