VAX OR NOT VAX? - CUB Pubblico Impiego/Sanità Toscana

 

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VAX OR NOT VAX, THAT IS THE QUESTION?? OBBLIGARE POI PER DECRETO GLI OPERATORI SANITARI A SOTTOPORSI ALLA SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI ANTI-CORONAVIRUS E’VERAMENTE NECESSARIO??


Sembra che oggi nel nostro paese non si possa discutere in merito ai vaccini anti-coronavirus oppure in merito all’obbligo imposto per decreto agli operatori sanitari di sottoporsi alla somministrazione dei vaccini anticoronavirus senza rischiare di essere etichettati SI VAX o NO VAX, ormai sinonimi di “responsabilità” o di “irresponsabilità” (??). Non si può in sostanza essere ad esempio favorevoli ad un piano vaccinale anticoronavirus senza avere dubbi sui vaccini anti-coronavirus fino ad oggi disponibili (??). Non si possono poi ad esempio esprimere critiche in merito alle misure fino ad oggi adottate per uscire dalla pandemia del coronavirus (??). Siamo ridotti a questo punto in un paese con una Costituzione spesso citata come modello in materia di difesa dei diritti (??). Magra consolazione (sic!)
Per noi della CUB si può e si deve stare dalla parte degli operatori sanitari compresi quelli che respingono l’obbligo di sottoporsi ai vaccini anti-covid19. Molti di loro hanno già portato in piazza la protesta contro il decreto del governo draghi (DECRETO-LEGGE 1 aprile 2021, n. 44) che prevede appunto l’obbligo vaccinale (…per ora soltanto…) per i professionisti e gli operatori sanitari.
Per noi della CUB la protesta (portata in piazza il 25 aprile a Torino ed il 30 aprile a Genova) deve continuare per chiedere con forza di modificare il testo del decreto in occasione della conversione in legge affinché non ci siano penalizzazioni e discriminazioni ai danni di operatori sanitari non vaccinati e per pretendere al contrario tutto quanto sia veramente necessario per uscire dalla pandemia del coronavirus.
Se è vero che, a quanto risulta, per gli operatori sanitari, che si sono sottoposti volontariamente ai vaccini anticoronavirus, permane la possibilità di essere contagiati o ricontagiati dal coronavirus e permane la possibilità di essere veicolo di contagio era proprio necessario l’obbligo vaccinale??. Negli ospedali le misure di contenimento della diffusione del coronavirus, come l’uso dei Dpi - dispositivi di protezioni individuali, vengono stabilmente adottate, anche se troppo spesso non si applica quanto previsto dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o dalle numerose specifiche disposizioni emanate da governo ed istituzioni in merito alla grave situazione epidemiologica.
Le conoscenze scientifiche inerenti vaccini e/o farmaci anti-covid19 più sicuri ed efficaci risultano in continua evoluzione, ma le informazioni disponibili in merito a tali conoscenze troppo spesso si rincorrono generando confusione e comprensibili timori. Serve perciò un’informazione medico-scientifica basata sulla condivisione di tutti i dati di ricerca e di tutte le nuove scoperte in merito a vaccini e/o farmaci anti-coronavirus.
Deve essere poi prevista dai vari Stati, Governi ed Istituzioni una ricerca scientifica sganciata dal profitto delle multinazionali del farmaco (come Big Pharma) e finalizzata esclusivamente a garantire il diritto alla salute per tutte/i. E’ necessaria una solidarietà permanente nei confronti delle popolazioni più fragili dove non può essere garantito il diritto alla salute, in quanto di fronte ad una epidemia virale globale/universale la risposta non può essere che globale/universale.
Un esempio da seguire è quello della Finlandia dove da maggio 2020 è stato preparato un vaccino anticovid19 senza brevetto soprannominato «il Linux dei vaccini» riferendosi al famoso sistema operativo open source che anch’esso ha avuto origine in Finlandia. Con questo vaccino si poteva vaccinare l’intera popolazione finlandese ma come in altri paesi occidentali si è preferito seguire il pilota automatico della politica degli ultimi decenni cioè appoggiarsi alle multinazionali del farmaco e nel caso specifico a Big Pharma. Il caso Finlandia mette in evidenza come il finanziamento basato sui brevetti ha ostacolato la produzione di un vaccino sicuro ed efficace impedendo anche un efficace piano vaccinale di massa, unico modo per uscire definitivamente dalla situazione emergenziale collegata all’epidemia virale.
Non investire nella ricerca scientifica per produrre vaccini e/o farmaci anti-coronavirus sicuri ed efficaci e non renderli disponibili a tutte/i, eliminando ogni sorta di profitto e speculazione, deve essere considerato un vero e proprio crimine contro l’umanità. Il prezzo della grave crisi, che stiamo subendo e che subiremo, non lo deve pagare ancora una volta la classe lavoratrice ma piuttosto i padroni ed i loro governi che nel corso degli ultimi decenni hanno smantellato il servizio sanitario, sacrificandolo sull’altare della privatizzazione, del profitto e dell’illegalità.
 

3 maggio 2021 CUB Pubblico Impiego Toscana

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