LA SCUOLA TRA DISINVESTIMENTI E ABBANDONI
E' stato da poco pubblicato il dossier di Save the Children Attraversamenti. La formazione tecnica e professionale: tra percorsi di riforma, equità e orientamento | Save the Children dedicato alla riforma degli istituti tecnici destinata a trasformare i tecnici in scuole professionali come raccontano, meglio di noi pur con toni e contenuti diversi tra loro, sindacati di base e Flc Cgil (Fascicolo_FLC_CGIL_La_conoscen za_in_movimento_2026_2027.pdf
La riforma degli Istituti Tecnici potrà essere rallentata ma non fermata con i tavoli sindacali, servono rapporti di forza diversi da quelli attuali che vedono i lavoratori della scuola isolati e soccombenti, questa riforma mira al sodo ossia a cambiare la didattica, a rendere subalterna la scuola al mondo produttivo.
Proprio in questi giorni alcuni sindacati, stesso gli stessi che hanno guadagnato consensi attraverso innumerevoli cause pilota, hanno espresso un giudizio blando, accondiscendente verso l'operato del ministero, ha poco senso, ad esempio, che Anief condivida la critica alla frammentazione disciplinare senza ammettere che a produrla è proprio la riforma di Valditara. Parlare di interdisciplinarietà e dimensione laboratoriale della didattica suona come un insulto per tante scuole costrette ad autotassarsi per la carta igienica. Siamo alle solite, quando non ci sono argomenti migliori per giustificare l'ingiustificabile arriva la retorica dell’innovazione pedagogica..
Siamo davanti allo stravolgimento delle classi di concorso, alla crescita del lavoro non retribuito e alla diminuzione delle ore di insegnamento vero e proprio.
In questi anni il mondo della scuola ha dormito sugli allori, si fa per dire, Valditara arriva con la ruspa approfittando di un settore che ha da troppo tempo abbandonato ogni riflessione approfondita sul modello scolastico affidandosi a litigiosi sindacali per questioni meramente corporative o individuali. I sindacati della consulenza fotografano ormai la crisi di un comparto che non sa più mobilitarsi anche davanti a minacce reali che rischiano di distruggere didattica, posti di lavoro e ogni carattere realmente inclusivo della istruzione. Dovremmo aprire un dibattito sulle linee guida e riflettere velocemente sulla riscrittura dei manuali, la spinta al militarismo renano nasce anche dalla revisione dei libri di testo, dalla rivisitazione della storia patria come leggiamo nell'ultimo numero della rivista Domino
A nostro giudizio dovremmo partire dal PNRR italiano e dalle missioni per capire quanti e quali obiettivi siano stati raggiunti. La nostra impressione è che nel corso del tempo si sia volutamente riscritto il PNRR per assecondare la Ue da una parte e i processi di privatizzazione del sapere, in caso contrario avremmo avuto la costruzione di più asili nido destinandoli alla gestione diretta degli enti locali e inserendoli dentro il comparto della Pubblica istruzione (oggi sono servizi a domanda individuale)
Per mesi al Governo hanno raccontato di volere supportare l’occupazione femminile e ridurre le disuguaglianze, peccato che la copertura dei posti negli asili nido per la fascia di età zero-sei anni sia ancora tra le più basse in assoluto dei paesi comunitari. Anche le fatidiche digitalizzazioni si sono presto dimostrare un fallimento, trasformare le aule tradizionali in laboratori, open space e luoghi idonei a innovativi apprendimenti presuppone investimenti reali, l'esatto contrario di quello che si sta facendo. A fronte di cambiamenti climatici sempre più evidenti molti dei plessi scolastici ricostruiti sono ancora privi di condizionatori.
Ad oggi non è dato sapere quante mese e palestre scolastiche saranno aggiunte ai numeri esistenti, quante le strutture oggetto di rifacimenti significativi, certi che a nessuno sia venuto in mente di garantire l'apertura anche oltre il canonico calendario scolastico, una sorta di potenziamento di orario scolastico per attività diverse da quelle del mattino. Anche per il raggiungimento di questi obiettivi non sono stati stanziati i soldi necessari, non hanno assunto il personale educativo e ata necessario.
Se è una mera chimera il potenziamento dell'orario scolastico, anche le mitiche, si fa per dire, differenze territoriali non sono state abbattute, forse per insegnare le lingue e le materie Stem stanno attendendo gli atti di qualche convegno organizzato da Fondazioni e aziende produttrici di armamenti?
Infine la tanto auspicata innovazione dei percorsi formativi per gli insegnanti attraverso l’alfabetizzazione digitale, nel migliore dei casi se la caveranno con il bonus docente e l'acquisto ogni 4 anni di un pc?
Se è una mera chimera il potenziamento dell'orario scolastico, anche le mitiche, si fa per dire, differenze territoriali non sono state abbattute, forse per insegnare le lingue e le materie Stem stanno attendendo gli atti di qualche convegno organizzato da Fondazioni e aziende produttrici di armamenti?
Infine la tanto auspicata innovazione dei percorsi formativi per gli insegnanti attraverso l’alfabetizzazione digitale, nel migliore dei casi se la caveranno con il bonus docente e l'acquisto ogni 4 anni di un pc?
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