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I dazi di Trump contro la manifattura tedesca ed europea.

 I nuovi dazi al 25% sono stati annun­ciati da Trump  e imposti sulle auto Ue, rappresentano soprattutto un attacco alla Germania dalla quale avrebbero voluto il pieno sostegno, per conto della Ue, alle politiche estere statunitensi. 


Un lungo e continuo braccio di ferro che mostra l'utilizzo Usa dei dazi, in funzione anti Europea rimangiandosi l'impegno, di quasi un anno fa,  che attestava i dazi al 15 per cento. In realtà il nuovo dazio sarebbe al  27,5% colpendo direttamente l’auto­mo­tive tedesca

 L’export di mac­chi­nari e vei­coli Ue in direzione degli Stati Uniti solo negli ultimi 4 \5 mesi registra cali del 30 per cento, imporre questi nuovi dazi significherebbe mettere in ginocchio definitivamente la produzione di auto tedesche. 

Gli Stati Uniti rap­pre­sen­tano il primo mer­cato di espor­ta­zione per le auto tede­sche, per quanto vistoso sia il calo delle vendite,  l’auto consente il sur­plus com­mer­ciale tede­sco con gli Usa, e questo è il vero obiettivo, al netto delle chiacchere di Trump, degli Usa.

Ma non erano nostri alleati?

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