La confraternita degli sciuscià andini

 

La confraternita degli sciuscià andini

di Rodrigo Rivas

 


"Sciuscià è un termine italiano di origine centro-meridionale e napoletana che indica un giovane lustrascarpe di strada, attivo soprattutto durante il periodo dell'occupazione alleata nella seconda guerra mondiale. Deriva dalla pronuncia popolare e dialettale dell'inglese shoe-shine, lucidare le scarpe" (Wikipedia).

 

1. Il 28 settembre 2026, dopo avere trascorso una giornata di relax in Florida, ospite del resort e del green standard (18 buche) di Donald Trump, il presidente boliviano Rodrigo Paz, fece ritorno a La Paz per inaugurare una tranquilla settimana di paura nazionale.

2. Per puro caso il giorno dopo, 29 settembre, il governo statunitense sospendeva i visti d'ingresso negli USA del Procuratore generale e di altri 11 giudici boliviani involucrati nell'arresto - per tentato omicidio - di Fernando Cerimedo.

3. Perché a volte coincidenze è un sinonimo di sentenze se si prepara il terreno, in giornata alcuni media locali hanno diffuso un video del narcotrafficante uruguaiano Sebastián Marset che, prima di essere consegnato ai tribunali degli Stati Uniti, dichiarava: "Ho consegnato 500.000 dollari sia a Mariaca e a un suo assistente, tale Del Castillo, per avere protezione in territorio boliviano". 

Va da sé: proprio Mariaca e del Castillo, incuranti del pericolo e ormai in possesso dei mallopponi, avevano deciso di consegnare Marset ai tribunali statunitensi.

4. Il 30 settembre il procuratore generale boliviano Roger Mariaca ha respinto le pressioni di Washington e ribadito alla stampa: "La procura della repubblica continuerà le indagini su Fernando Cerimedo". 

In serata veniva rapito "da sconosciuti incappucciati".

5. ​La mattina del 2 ottobre, 36 ore dopo, il ministro degli Interni della Bolivia, Marco Antonio Oviedo, indiceva una conferenza stampa: "Mercoledì 30 settembre la Polizia ha arrestato 14 persone, tra cui il Procuratore generale Roger Mariaca ed il Procuratore di Santa Cruz, Alberto Zeballos, ai quali sono stati tolti gli incarichi per la loro presunta partecipazione in una organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze controllate ...

L'operazione iniziata nella città di Santa Cruz, con la quale il governo ha smontato una struttura criminale, va inquadrata nel contesto della nostra lotta contro il narcoterrorismo”.

Dichiarazioni sorprendenti se si considera che Marco Rubio, Segretario di Stato degli USA, aveva precisato 24 ore prima: "l'Operazione è stata realizzata da agenti della DEA". Il dubbio amletico è: Mentire o non mentire, ecco il problema. Ma, chi mente?

6. Il ministro ha precisato: "Oltre ai 14 arresti, la polizia ha perquisito le sedi giudiziarie di Chuquisaca, Santa Cruz, Cochabamba e La Paz". 

Come per gli arresti, le perquisizioni destinate a rubare le prove sulle avventure andine di Cerimedo e della DEA, sono state realizzate da agenti mascherati sprovvisti di qualsiasi autorizzazione delle autorità giudiziarie e/o di governo.

Sulle scene di ballo in maschera sono stati trasmessi diversi filmati. Mancando ogni identificazione degli agenti, mascherati, si ripropone il dubbio: a ballare erano agenti boliviani o della DEA, la Direzione Anti Droghe statunitense, il cui responsabile locale appare in combutta con Cerimedo proprio nel traffico di cocaina?

7. Secondo i sopravvissuti della Procura Generale della repubblica "l’arresto di Mariaca è un sequestro commesso, tra altri vuoti, senza ordine giudiziaria".

Per evitare altri vuoti, hanno nominato Luis Montaño come Procuratore generale ad interim, ma potrebbero andare presto a fare compagnia ai loro colleghi in gattabuia.

8. Infatti, il vicepresidente boliviano Edmand Lara ha dichiarato che "in base alla Costituzione boliviana la scelta del procuratore generale è materia esclusiva dell'Assemblea Legislativa" e subito dopo, un portavoce del presidente Rodrigo Paz ha precisato: "La nomina di Montaño è illegale. Il 3 ottobre il Parlamento definirà il nome del prossimo Procuratore generale". 

In attesa delle sovrane decisioni del sovrano Parlamento boliviano segnalo alcune ovvie e scontate conclusioni:

a) la discesa verso l'eliminazione di ogni regola prosegue celermente. 

La serie, cara al ministro Tajani, s'intitola "il diritto è sì importante, relativamente"; 

b) rassicurare il delinquente Cerimedo è talmente importante da far saltare la giustizia boliviana. 

Dalla serie "Mente, mente, che qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine oscure";

c) lo "Scudo delle Americhe" è una creatura raccapricciante che sviluppa mostri. 

Della serie trumpiana "tutto ciò che mi piace è illegale, è immorale o ingrassa".

Avendola fatta troppo lunga chiudo questa puntata sperando che non venga promulgata una legge che vieti "l'antigovernismo", in quanto gemello siamese del qualunquismo più estremista, razzista e terrorista.

 

Fatevi trovare confessati

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