Scappati i buoi si chiude le stalle? Il potenziamento degli aeroporti militari inizia nel 2022

Gli Aeroporti militari si allargano, a Pisa come a Varese o in altre città, se aumenta la spesa militare, se le infrastrutture civili verranno soggetti a crescenti servitù militari non desti sorpresa che si vada rafforzando anche il concetto di Hub Militare.



Il caso di Pisa è emblematico, un Hub dormiente dislocato nella città toscana al posto di Vicenza tanti anni or sono, ora la notizia riportata in conferenza stampa da Una città in Comune secondo cui 

Il 9 settembre 2026 il Ministero della Difesa ha pubblicato due atti ufficiali, entrambi datati 1° settembre 2026: la Determina a contrarre n. 154 per il nuovo contratto di Supporto Logistico Integrato della flotta C-130J e il relativo Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE n. 0032356). Sono questi documenti a delineare il nuovo programma 2027-2032 e a stimarne il valore economico in non meno di 900 milioni di euro.
Il nuovo contratto dovrà subentrare all’attuale sistema di supporto della flotta C-130J e C-130J-30 dell’Aeronautica Militare. Pisa viene indicata nei documenti ufficiali come Main Operative Base, cioè la principale base operativa del programma, mentre Sigonella rappresenta la principale base logistica.
Dentro questo contratto sono previste attività e interventi direttamente sulla 46ª Brigata Aerea di Pisa: manutenzione e conduzione degli impianti, ripristino dei locali destinati alle attività manutentive, presenza stabile di un team industriale nella base, gestione di strutture di magazzino e l’opzione per installare nel sedime pisano una nuova tensostruttura capace di ospitare un C-130J-30, il cosiddetto Super Hercules.
I 900 milioni destinati a Pisa confermano che l'aeroporto civile è ancora in subordine a quello militare, la crescita del secondo è un dato oggettivo che inficia l'aumento del traffico aereo per il primo.
Senza entrare nel merito delle questioni sindacali, a Pisa sarebbe ancora attiva una vertenza per riportare dei voli nel periodo invernale per trasformare i contratti part time in full time. Dopo lustri di part time chi va in pensione percepisce meno di 800 euro con cui sappiamo non si arriva a metà mese. E pur interpellata sulla presenza di carichi militari l'Enac dopo settimane non ha ancora fornito risposte.

E ancora una volta quanto riguarda la difesa è secretato, non sappiamo le opere previste con questa cifra rilevante

Su il Fatto Quotidiano domenicale un articolo parlava di ampliamento di uno scalo per far posto a Leonardo, a prescindere dal titolo gli aerei senza pilota necessitano di spazio e di risorse, la presenza del raggruppamento tra Lockheed Martin, da Leonardo e da GE Avio, 380 miliardi di dollari in 5 anni come supporto logistico, manutenzione e servizi per la flotta dei veivoli da trasporto militare C130 J Super Hercules dell'Aeronautica a livello internazionale

Ma la notizia non è nuova, risale ad anni fa come si evince dai documenti pubblicati anche in rete

https://www.leonardo.com/it/press-release-detail/-/detail/28-02-2022-380-million-euros-contract-signed-for-the-technical-logistical-support-of-the-italian-air-force-s-c-130js-fleet

In queste settimane stanno uscendo documenti della Ue, della Nato che evidenziano gli obiettivi dei prossimi anni in perfetta continuità con il recente passato e il presente. Tra qualche anno scopriremo la realtà che già oggi è sotto i nostri occhi?

Nella città silente su Camp Darby, sul Book destinato all'Ucraina tutto è possibile. La sola alternativa è riprendere a parlare di economia di guerra, delle sue ripercussioni sulle condizioni materiali delle persone che ormai si stanno assuefacendo alla guerra, perchè il militarismo non sia argomento gettonato nei gruppi politici ma ignorato invece da chi lo subisce, il militarismo e il riarmo sono nemici del welfare, della democrazia, della pace. Un cambio di rotta e di prospettiva si rende indispensabile a partire dalla nostra quotidianità

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