Appello di Stefano dalla nave Zefiro

 Ciao sono Stefano Bertoldi, ancora a bordo della Zefiro la barca più colpita dall'ultimo duro attacco israeliano, e oggi impossibilitata a muoversi e a raggiungere i suoi compagni per il fermo amministrativo del governo Greco.



 TI PREGO DI DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI AMICI UNIVERSITARI. 

Ieri ho sentito Sharif. Sharif, nato a Gaza oggi mediatore culturale a Siena ha recentemente perso il padre che vive ancora lì, per denutrizione e assenza di medicine. Ieri l'ho sentito perché nella speranza che con il cosiddetto piano di pace Trump e con la flottiglia in arrivo Israele, forse, avrebbe smesso per un attimo di sparare e uccidere. 

La mia illusione era che qualche mio collega riuscisse a sbarcare e a consegnare simbolicamente la laurea honoris causa a Nancy Hamad la studentessa laureanda in economia che consegnai insieme al gruppo dissidente RomaTre ETICA  virtualmente a fine 2024.

 Questo avvenne nello stesso giorno in cui l'Università Roma Tre consegnava, quasi a porte chiuse, lo stesso riconoscimento all' ex ufficiale dell'IDF e oggi "prestigiosa" costituzionalista israeliana, Daphne Barak Erez, artefice sul piano giuridico del regime di apartheid in Israele e tutte le "pezze appoggio"  giuridiche per il colonialismo di insediamento dello Stato sionista, secondo la definizione dello storico Ilan Pappe'. "Stefano - mi ha detto Sharif - ma come pensi di fare una cosa del genere anche se una barca dovesse arrivare fino al porto di Gaza! lì stanno sparando e bombardando come prima ! Non è cambiato nulla....Nancy è a soli 10 minuti di macchina dal porto ma è tutto bloccato!"

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