ASSSISTENZA SPECIALISTICA: “NON UN’ORA DI ASSISTENZA IN MENO!”

 

“NON UN’ORA DI ASSISTENZA IN MENO!”

 


Risparmiare sulla assistenza specialistica, sulla sanità, sull’educazione dovrebbe essere considerate un crimine contro l’umanità.

Già negli anni scorsi l’assistenza specialistica, riservata a studenti e studentesse con disabilità, è stata soggetta a tagli, a farne le spese di queste folli politiche sono ragazzi e ragazze, le loro famiglie e la forza lavoro che nel tempo è rimasta precaria e senza certezza occupazionale. Lavoratori dell’assistenza specialistica e famiglie non vanno lasciati soli!

Se l’assistenza specialistica serve a misurare anche il Livello Essenziale delle Prestazioni (LEP), se il Piano Educativo Individualizzato prevede la presenza di assistenti non si capisce per quale ragione ogni anno siamo davanti allo stesso problema con una sorta di cortocircuito tra Comune, Provincia e ASL.

Manca non solo una unica cabina di regia ma la volontà di collaborare nella gestione di questi servizi tanto essenziali quanto delicati.

    ll reale fabbisogno di ore e di supporto all’alunno è deciso dal cosiddetto GLO (composto da insegnanti, famiglia, specialisti ASL) che analizza i bisogni dell'alunno e quantifica nel PEI le ore necessarie di assistenza specialistica

Le ore non possono essere decise di sua sponte dal Comune con tagli o riduzioni per esigenze di bilancio, il docente di sostegno si occupa della parte didattica, l'assistente specialistico è a support per favorire l'autonomia e la relazione dell’alunno. Due figure che non solo interagiscono ma devono lavorare insieme e avrebbero necessità di garanzie contrattuali e salariali dignitose

Chediamo certezze e stabilità per i lavoratori e le lavoratrici dell’assistenza specialistica, agli Enti pubblici di occuparsi della formazione di questo personale alzando stipendi miseri e precari.

 

CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE PISA


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