Smart working
Dello smart working si è parlato a lungo e in termini anche parziali o ideologici, fatto sta che il lavoro agile non è una gentil concessione alla forza lavoro ma un vantaggio per i datori pubblici e privati che risparmiano sulle spese delle pulizie, su quelle elettriche, annullano le possibilità di un infortunio sul lavoro, si riduce fortemente anche il rischio di malattia. In questi anni hanno perfino risparmiato sul buono pasto salvo poi essere costretti da cause legali a fare marcia indietro.
La novità dell'ultima ora potrebbe essere rappresentata dalla norma che impone ai datori di lavoro il rispetto di norme stringenti e vincolanti con tanto di ammende e contravvenzioni pecuniarie in caso di mancato rispetto delle normative di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Governo davanti al rincaro dei generi elettrici riscopre, come ai tempi del Covid, il lavoro agile.
In questi anni la gestione della modalità agile non è stata sufficientemente analizzata, ad esempio per quanto riguarda il burnout, i rischi connessi all'uso del videoterminale, lo stress da lavoro correlato fino ai disturbi posturali per la prolungata presenza davanti al Pc. In teoria esisterebbe il diritto alla disconnessione, nella pratica non sempre questo diritto viene rispettato ed applicato.
Pensare quindi a una logica partecipativa del lavoratore alla organizzazione e gestione dei servizi in modalità agile appare un azzardo, da tempo sappiamo che lo smart incide negativamente sulla nostra salute per il cosiddetto tecnostress, gli orari prolungati spesso con poche e insufficienti pauese. E poi aggiungiamo la non ergonomicità delle postazioni, l' aumento esponenziale dei carichi di lavoro incluse anche alcune mansioni superiori esplicitamente mai richieste ma spesso collegate alle prestazioni esigibili.
Chi ha pensato allo smart come a una sorta di privilegio potrebbe presto ricredersi, da qui forse la ricerca di crescente responsabilizzazione della parte datoriale sul fronte sicurezza senza prima avere investito la medicina del lavoro, l'Inail e l'Inps del problema, al fine di conoscere nel dettaglio la modalità agile e prevenire, studi alla mano, le ripercussioni sulla salute della forza lavoro.
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