Seminatori di Speranze e Venditori di Fumo
53°
anniversario del golpe in Cile e della morte di Salvador Allende
Seminatori di
Speranze e Venditori di Fumo
di Rodrigo Rivas
"Vivremo eternamente in quella parte di noi che
abbiamo dato agli altri"
Salvador Allende, Presidente del Cile, Santiago,11 settembre
1973
"Posso promettervi una cosa: se i Repubblicani
vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5.000 dollari a
tutti gli adulti. Farò come le aziende di successo quando erogano i dividendi
agli azionisti. L'unica condizione è che i soldi dovranno essere spesi proprio
qui, negli Stati Uniti. Si chiamerà il Dividendo Trump."
Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, Texas 9
settembre 2026
Il buon Donald preannuncia il 'Dividendo Trump",
5.000 dollari se vince.
Qualcuno potrebbe pure credergli perché, se i
coglionazzi volassero, sarebbe sempre buio.
Negli USA, gli adulti - e cioè coloro che hanno
oltre 18 anni - sono 270 milioni.
Quindi, la promessa del "marinaio
truffaldino" comporterebbe distribuire 1.350.000.000.000 dollari, e cioè 1
milione 350 mila miliardi di dollari.
E cioè, circa 4 volte il PIL cileno e circa il 53% del
PIL italiano.
E cioè, poco meno della spesa annua totale in
previdenza sociale negli USA (1.400.000.000.000 dollari).
E cioè, poco più della spesa pubblica annua totale per
la sanità negli USA (1.190.000.000.000 di dollari).
Donald vende fumo, e non di quello buono, ma forse
qualcuno ci crede.
Se i coglionazzi volassero, sarebbe sempre buio.
Salvador Allende non vendeva nulla.
Poche ore prima di morire, e ben lo sapeva, parlava di
speranza, che non si monetizza.
Non solo continuo a credergli ma, soprattutto,
continuo a pensare che la speranza sia una cosa maledettamente importante.
E come Miguel Hernández e Victor Jara so che la stella
della speranza continua e continuerà ad essere nostra.
Sappiamo che, essendo pazza, normalmente la speranza
non fa domande.
Sappiamo che è solita correre tra poggi e lune.
So che alcuni sostengono che cammina fischiettando.
Mi consta che si perde e ricompare così tante volte
che probabilmente nessuno riesce a capire come riesce a sussistere e persino a
crescerci dentro.
Penso che così come ci sono giorni giusti per arrivare
ed altri per andarsene, ci siano alcuni giorni, purtroppo pochi, per vincere ed
altri, altrettanto scarsi, adeguati per capire.
So che sono tanti coloro disposti a vendere l'anima
per privatizzarla, ma la speranza è sempre saldamente centrata soltanto quando
è collettiva.
Almeno, così continua a sembrarmi.
53 anni dopo il discorso di Salvador Allende a Radio
Magallanes, mi sento e mi penso ancora come quel bimbo un po' stupidotto che
almeno in parte certamente ero.
Le uniche cose buone sono che non mi viene voglia di
sputare sullo specchio quando mi ci vedo e che non mi pare di avere tradito i
sogni di quel bimbo che ero e che a volte riesco ancora ad essere, tra l’altro
perché, 53 anni dopo, continuo a riconoscermi negli amici e compagni di allora.
Forse perché "siamo la stessa cosa, tu e
io", come scrisse Guillén e cantò Viglietti.
So che martedì 11 settembre 1973 a Santiago
risplendeva il sole.
Dicono che risplendesse pure martedì 11 settembre 2001
a New York.
Il sole era ed è innocente, qua e là.
Non lo erano e non lo sono i piloti che bombardarono e
bombardano gente inerme.
Loro, i piloti ed i loro capi, erano, sono e saranno
sempre dei criminali.
I piloti per 30 denari.
Quanto avranno pagato i coraggiosi poliziotti in
tenuta di combattimento che, propinando legnate e acqua pressata a volontà,
l'11 settembre 2026 hanno disperso nel centro di Santiago coloro che volevano
ricordare Allende e opporsi all'indulto dei torturatori?
Forse 31 denari?
53 anni dopo ricordo Salvador Allende come un alto
profeta cantore seminatore di speranze, illuminatore di sogni concreti e serena
guida di futuro.
Su Trump preferisco non dire nulla.
Almeno oggi mi sento troppo vecchio e appesantito per
dover impegnarmi a compilare un disgustoso catalogo di aggettivi e parolacce.
Settembre continua a chiamarsi Allende.
Le discariche di monnezza Trump si moltiplicano velocemente.
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