Cosa si cela dietro il ddl antisemitismo?

 


La definizione di antisemitismo secondo l'IHRA è stata criticata e confutata da storici ed intellettuali molti dei quali di religione ebraica. Il motivo sta nella infondatezza storica di questa definizione, si considera antisemitismo la critica allo Stato di Israele, paradossalmente introdurranno una legge che vieta ogni contestazione a uno stato e al suo governo. 

Dopo mesi e mesi di interminabile iter parlamentare cogliamo alcuni aspetti importanti come la necessità del Governo e della sua maggioranza di imporre un unico punto di vista sul Genocidio e sullo stato di Israele. L'intento è entrare nelle scuole per imporre una lettura acritica e a senso unico di quanto avvenuto in Palestina, presto la imposizione potrebbe riguardare l’intera politica estera del Governo. 

Si dice che tra gli strumenti atti al contrasto dell’antisemitismo ci sono azioni formative rivolte a docenti e attività didattiche rivolte agli studenti, anche in occasione del Giorno della Memoria. Ma è la confusione estrema che colpisce, antisemitismo da contrastare al pari del bullismo e del cyberbullismo fino agli atenei nei quali saranno organizzati seminari e attività di vario genere secondo la definizione dell’IHRA.

Le conseguenze saranno nefaste sotto molteplici aspetti, andranno a condizionare le attività di studio e di ricerca, I programmi di studio e le attività didattiche

E per contrastare la definizione di antisemitismo dell’IHRA migliaia di intellettuali si sono attivati  per una definizione assai diversa, e scientificamente provata ad esempio la Dichiarazione di Gerusalemme che risale al 2021 https://jerusalemdeclaration.org/

 Da questa Dichiarazione estrapoliamo alcuni passi eloquenti e significativi di come andrebbe individuata una azione antisemite

Critica dello Stato di Israele basata su prove concrete. Ciò include le sue istituzioni e i suoi principi fondanti, nonché le sue politiche e pratiche, sia interne che estere, come la condotta di Israele in Cisgiordania e a Gaza, il ruolo che Israele svolge nella regione o qualsiasi altro modo in cui, in quanto Stato, influenzi gli eventi mondiali. Non è antisemita evidenziare la discriminazione razziale sistematica. In generale, le stesse norme di dibattito che si applicano ad altri Stati e ad altri conflitti per l'autodeterminazione nazionale valgono anche nel caso di Israele e Palestina. Pertanto, pur essendo controverso, non è di per sé antisemita paragonare Israele ad altri casi storici, tra cui il colonialismo di insediamento o l'apartheid.

Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni sono forme comuni e non violente di protesta politica contro gli Stati. Nel caso di Israele, non sono, di per sé, antisemite.

La dichiarazione IHRA sulla quale si basa il decreto antisemitismo non ha nulla a che vedere con la lotta all’antisemitismo, per la prima volta in Italia sarebbe proibito per legge parlare di genocidio, delle responsabilità materiali, morali ed etiche nello sterminio di un popolo. Per questo noi restiamo convinti che il ddl antisemitismo rappresenti una autentica minaccia alla libertà di espressione, alla democrazia, alla ricerca storica sviluppando un sistema oppressive e di controllo delle università e delle scuole.

Commenti