Economia di guerra XXI: aumento delle spese militari di Ucraina e Russia e le diverse tipologie di economia di guerra
Economia di guerra oggi. Parte XXI
Le diverse tipologie di economia di guerra di Russia e Ucraina
Kiev può sostenere lo
sforzo bellico e il bilancio statale solo grazie agli aiuti Nato
Presupposti e finalità
dell’analisi
Nel corso del secondo semestre del
2023 avevamo già proceduto ad analizzare: le politiche monetarie adottate dalla
Banca Centrale russa a difesa del rublo dopo le draconiane sanzioni occidentali[1];
le peculiarità dei modelli economici adottati fino a quel momento dai due paesi
direttamente coinvolti nel conflitto, nel saggio "Economia di guerra oggi.
Parte III"[2]; per poi concludere il "trittico" di
lavori effettuando una disamina della "tenuta" dell'economia russa nella
"Parte IV" dell'omonima serie di pubblicazioni[3].
Nel corso del presente lavoro ci proponiamo di effettuare
un’analisi dell'evoluzione dei modelli di economia di guerra di Kiev e Mosca nell'arco
dei 3 anni di conflitto, anche nell'ottica di tentare di delinearne il grado di
sostenibilità in proiezione futura, quantomeno nel breve periodo.
L'aumento delle spese militari di Russia e Ucraina nel 2022
L'escalation del conflitto in Ucraina
del 24 febbraio 2022 ha, come da previsioni, impresso un'accelerazione
all’incremento delle spese militari globali. Infatti, il Sipri, nel suo
rapporto annuale del 2023, ha puntualmente rilevato che, al cospetto di un +
0,7% dell’anno precedente, nel 2022 l’aumento è salito al 3,7% raggiungendo a
fine anno i 2.240 miliardi di $ di esborso complessivo.
Come analizzato nel saggio
"Economia di guerra. Parte V"[4],
l'Ucraina ha registrato, nell'anno in questione, il maggior incremento annuale
mai rilevato dal Sipri, ben il 640%, enormemente più elevato rispetto al +9,2%
della Russia (tab. 1). Tale impennata, insieme alle politiche di riarmo della
Nato, ha finito per spingere al rialzo le spese dell'anno 2022, sia dell'intera
macroregione Europa, che della sua sub-regione Orientale. Queste ultime,
infatti, evidenziano non casualmente gli aumenti più elevati a livello mondiale
delle proprie categorie geografiche: +13% il primo e addirittura +58% la
seconda[5].
Dall'analisi degli incrementi
relativi al decennio precedente (2013-2022), possiamo inoltre ricavare
indicazioni importanti per quanto riguarda il diverso grado di preparazione, in
termini di riarmo, strutturazione di truppe e loro addestramento, che Ucraina e
Russia hanno effettuato prima dell'escalation del febbraio 2022.
L'inizio del combattimenti nel Donbass nel corso del 2014,
fra le forze armate ucraine e quelle delle Repubbliche Popolari di Donetsk e di
Luhansk, è stato accompagnato da una spiccata politica di rafforzamento delle
capacità militari dell'Ucraina sotto la guida della Nato. Quest’ultima, infatti,
come dichiarato dall'ex Segretario Generale Stoltemberg, si era posizionata in
pianta stabile nel paese proprio dall'inizio del conflitto[6].
Pertanto, prendere atto che l'incremento dell'Ucraina nel decennio 2013-2022, vale
a dire fra prima dell'inizio della guerra e l'anno dell'escalation, sia
risultato del +1.661% e della Russia del solo +15%, al cospetto di un incremento
medio mondiale di +19%, pone in evidenza, anche al netto delle dichiarazioni di
Stoltemberg, quale dei due contendenti abbia preparato il conflitto. I numeri sono
espliciti in tal senso (tab. 1).
Tabella 1: spese militari di Russia e Ucraina nel 2022. Sipri
|
Spese militari Russia e Ucraina 2022 |
||||||
|
Stato |
Spesa
militare miliardi $
2022 |
% di spesa
globale 2022 |
%
incremento 2021-2022 |
%
incremento 2013-2022 |
Spesa
militare in % sul
Pil 2021 |
Spesa
militare in % sul
Pil 2022 |
|
Russia |
86,4 |
3,9 |
9,2 |
15 |
3,7 |
4,1 |
|
Ucraina |
44,0 |
2,0 |
640 |
1.661 |
3,2 |
34,0 |
|
Totale |
2.240 |
100 |
3,7 |
19 |
- |
2,2 |
In crescita l’esborso
militare di Kiev e Mosca anche nel 2023
Anche nel 2023 l'esorbitante incremento delle spese militari
nella subregione dell'Europa Orientale (+118%) è stato inevitabilmente
sostenuto, oltre che dai membri Nato (Polonia +75%), anche dai due paesi
coinvolti direttamente nel conflitto: l'Ucraina, infatti, aumenta su base annua
di un corposo, seppur distante dal +640% del 2022, +51% e la Russia di circa la
metà con +24% (tab. 2).
Tuttavia, in valore assoluto gli incrementi annui risultano molto
più ravvicinati, accertati i 22,6 miliardi
di $ di Mosca e i 20,4 di Kiev che consentono a quest’ultima di salire in 8°
posizione, dalla 11° del 2022, con 64,4 miliardi di $ di spesa. A tale importo,
secondo il Sipri, andrebbero aggiunti gli almeno 35 miliardi di $ di aiuti occidentali
che porterebbero la spesa totale annua effettiva dell'Ucraina al 91% di quella
russa[7]
(tab. 2).
Tabella 2: spese militari di Russia e Ucraina nel 2023. Sipri
|
Spese militari Russia e Ucraina 2023 |
|||||||
|
Stato |
Spesa
militare miliardi $ 2023 |
% di spesa
globale 2023 |
%
incremento 2022-2023 |
%
incremento 2014-2023 |
Spesa
militare in % sul
Pil 2022 |
Spesa
militare in % sul
Pil 2023 |
Spesa
militare % bilancio statale 2023 |
|
Russia |
109 |
4,5 |
24 |
57 |
4,1 |
5,9 |
16 |
|
Ucraina |
64,4 |
2,7 |
51 |
1.272 |
34 |
37 |
58 |
|
Totale |
2.443 |
100 |
6,8 |
27 |
2,2 |
2,3 |
6,9 |
La Russia, pur restando al 3° posto nella graduatoria
assoluta, sale a 109 miliardi di $ in valore assoluto, circa 1/3 delle spese
cinesi e 1/9 di quelle statunitensi, con un aumento non indifferente del +57%
fra il 2014 e il 2023. Un dato quest'ultimo, secondo il Sipri, frutto principalmente
del forte incremento del +24% del 2023, dal +9,2% del 2022. Ciò in quanto nel
decennio 2013-2022 la crescita di Mosca, come riportato sopra, ammontava a solo
+15%.
Nel 2023, infine, la quota di spesa militare
mondiale della Russia è salita al 4,5% dal 3,9% dell'anno precedente, mentre quella
ucraina, dal 2% passa al 2,7% (tab. 2).
Le diverse tipologie di economia di guerra di Kiev e Mosca
Allo scopo di analizzare e cercare di
classificare le tipologie di economia di guerra adottate dai due paesi in
conflitto, abbiamo provveduto, già nei saggi citati all'inizio, a prenderne in
considerazione l'entità dei valori di alcuni fondamentali macroeconomici.
Utilizzando lo stesso approccio
metodologico, procediamo in primis all'analisi dell'impatto dei rispettivi
budget della Difesa sul Pil e sui conti pubblici dei due contendenti
dall'inizio dell'escalation.
Per quanto riguarda il primo
indicatore (spese militari in % sul Pil) rileviamo come, se da un lato, per l'Ucraina
fin dal 2022 tale voce di bilancio abbia corrisposto, nell'anno in questione, ad
oltre 1/3 della ricchezza nazionale prodotta (34%), decuplicando la quota del
2021 (3,2%), dall'altro, la stessa ha avuto una ripercussione molto più ridotta
sul Pil di Mosca, nella misura del 4,1% (+10%), rispetto al 3,7% dell'anno
precedente (tab. 2 e 3).
Nell'ambito della solita tendenza
rialzista, analoga diversificazione la riscontriamo anche nel 2023 con
l'Ucraina che ha aumentato al 37% la quota di ricchezza annua prodotta destinata
alla Difesa e la Russia che è invece salita di soli 2 punti percentuali scarsi,
attestandosi al 5,9%.
Sempre nel 2023, anche l'incidenza
delle spese militari sul bilancio statale ha presentato la stessa marcata
dicotomia, con Mosca al 16% e Kiev ben al 58% (tab. 3).
La Russia, nonostante il tentativo di
soffocamento economico tramite le 17 tranche di sanzioni occidentali approvate
ad oggi e il forte incremento delle spese militari passate da 65,9 miliardi di
$ del 2021[8]
ai 109 miliardi del 2023, è risultata abile dopo la recessione del 2022 (-1,4%),
ad apportare significativi correttivi alle politiche monetarie, economiche e commerciali[9].
Riuscendo in tal modo, non solo a rendere sostenibile il bilancio statale,
finanziando la spesa militare aggiuntiva con i propri fondi sovrani, ma anche a
registrare un inaspettato, almeno in Occidente, tasso di crescita economica del
+4,1%, sia nel 2023 che nel 2024. Valori superiori sia a quelli degli Usa (+2,9%
e +2,8%) ma, soprattutto, a quelli dell'Eurozona (+0,4% e +0,9%), rivelando così
la fallacità delle previsioni, forse prematuramente espresse, dal coro unanime dei
vertici politici dell'Ue nei primi mesi dell'escalation del conflitto (tab. 4).
Fra queste, spicca la dichiarazione di Mario Draghi del 21 settembre 2022
all'Assemblea Generale Onu: "Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno
avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua
economia".
Alla luce delle evidenze sopra emerse
possiamo ricavare come l'Ucraina abbia stabilito sin dall'escalation del
conflitto, un’inconfutabile economia di guerra integrale, finanziata
dall'esterno e accompagnata dalla mobilitazione generale alle armi.
Mentre, la Russia, che ha arruolato solo volontari, peraltro
ben retribuiti, in aggiunta alle Forze Armate regolari, ne ha indubbiamente
adottato un modello parziale che è riuscito a sostenersi finanziariamente in
modo autonomo, nonostante le onerose sanzioni occidentali. Ciò grazie ad
oculate politiche di gestione del rublo e dei tassi di interesse, all'utilizzo
di fondi sovrani per far fronte all'aumento del deficit e alla ridefinizione
della geografia commerciale, nonché delle relazioni geopolitiche ed geoeconomiche,
soprattutto verso il blocco del Brics e il Sud del mondo in generale.
Tabella 3: spese militari di Russia e Ucraina nel 2024. Sipri
|
Spese militari Russia e Ucraina 2024 |
|||||||
|
Stato |
Spesa
militare miliardi $ 2024 |
% di spesa
globale 2024 |
%
incremento 2023-2024 |
%
incremento 2015-2025 |
Spesa militare in % sul
Pil 2023 |
Spesa
militare in % sul
Pil 2024 |
Spesa
militare % bilancio statale 2024 |
|
Russia |
149 |
5,5 |
37 |
100 |
5,9 |
7,1 |
19 |
|
Ucraina |
64,7 |
2,4 |
2,9 |
1.251 |
37 |
34 |
54 |
|
Totale |
2.718 |
100 |
9,4 |
37 |
2,3 |
2,5 |
7,1 |
Gli sviluppi del 2024
L'anno 2024 si è rivelato, invece,
particolarmente significativo al fine di comprendere le effettive capacità, non
solo di tenuta economica dello sforzo bellico, ma, soprattutto, di espansione
delle capacità militari dei due paesi in conflitto diretto, visto le attuali prospettive
di prolungamento dello stesso.
Nel corso del 2024 l'Ucraina ha
aumentato la spesa del budget per la Difesa del solo 2,9%, meno di 1/3 della
crescita mondiale di 9,6%, raggiungendo i 64,7 miliardi di $. Conseguentemente
Kiev ha dovuto ridurre sia la quota di uscite del bilancio pubblico al 54%, dal
57% del 2023, sia la percentuale di Pil al 34%, dal 37% dell'anno prima.
In sostanza, nonostante l'economia ucraina abbia recuperato,
dopo il tracollo del -28,8% del 2022, di un confortante +5,3% nel 2023[10],
l'espansione, sempre nel 2023, del deficit fiscale di oltre 5 volte rispetto al
periodo prebellico, non ha consentito a Kiev di aumentare in modo più sostanzioso
l'esborso militare nel 2024, restando poco al di sotto del livello della
crescita economica, stimata dal Fmi al +3,5%[11]
(tab. 4).
Tabella 4: tasso di variazione annua del Pil in Russia e
Ucraina 2022-2025. Fonte: datamapper Fmi
|
Variazione percentuale del Pil Fonte: Fmi |
||||
|
|
2022 (dati rilevati) |
2023 (dati rilevati) |
2024 (dati stimati) |
2025 (previsioni aprile '25) |
|
Russia |
-1,4% |
+4,1% |
+4,1% |
+1,5% |
|
Ucraina |
-28,8 % |
+5,3% |
+3,5% |
+2,0% |
|
Usa |
+2,5% |
+2,9% |
+2,8% |
+1,8% |
|
Eurozona |
+3,5% |
+0,4% |
+0,9% |
+0,8% |
|
Germania |
+1,4% |
-0,3% |
-0,2% |
+0,0% |
Avendo destinato l'Ucraina, sin dal 2022, praticamente la
totalità delle entrate di bilancio al budget per la Difesa[12],
si è trovata a dover coprire gli altri capitoli di spesa di natura
socio-economica tramiti prestiti e donazioni in netta prevalenza esteri.
Il sostegno estero: linfa vitale per l’Ucraina
I finanziamenti esteri vengono
classificati dagli organismi internazionali in umanitari, finanziari e
militari, compreso l'Istituto di Kiel che traccia in apposita sezione il
supporto estero all'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022[13],
il quale ha quantificato, al 28 febbraio 2025, l'entità totale delle risorse estere
allocate a beneficio di Kiev in 252,5 miliardi di $, ripartiti fra i 137,9 miliardi
forniti dai paesi europei e i 114,6 da parte degli Stati Uniti.
Dall'analisi dei dati disaggregati,
sempre forniti dal Kiel Institute, risultano non casualmente proprio quelli
militari ad averne assorbito oltre la metà del totale fornito nei primi 3 anni
di conflitto. Vitali aiuti che hanno consentito a Kiev di continuare lo sforzo
bellico sino ad oggi, seppur non senza difficoltà[14].
Il sostegno militare in termini monetari, al netto del
supporto di intelligence, ha
registrato inevitabilmente una dinamica crescente nei 3 anni di conflitto, per la
pesante recessione del 2022 e del progressivo sforzo militare, salito infatti
da 31,1 miliardi di $ nel 2022 a quasi 42,5 miliardi nel 2023 e ad oltre 60
miliardi nel 2024 (tab. 5). Fondi provenienti in larga misura da Stati Uniti,
Germania ed altri paesi europei[15].
Tabella 5: sostegno militare estero
all'Ucraina in miliardi di dollari, anni 2002-24. Fonte: Sipri
|
Sostegno militare esterno Fonte: Sipri |
|||
|
|
2022 (mld $) |
2023 (mld $) |
2024 (mld $) |
|
Ucraina |
31,5 |
42,5 |
60 |
Il supporto militare estero viene conteggiato dal Sipri fra le
uscite del paese donatore e non del beneficiario, pertanto le spese militari totali
ucraine nel 2024 sono in realtà ammontate a quasi 125 miliardi di $, corrispondenti al quarto posto effettivo nella
graduatoria mondiale, alle spalle della Russia.
Come specificato dal Sipri, le cifre
riportate nel report per i due paesi in conflitto diretto costituiscono delle
stime in quanto, se l'Ucraina ha beneficiato di ingenti finanziamenti esterni,
peraltro non semplici da quantificare, la Russia secondo l'Istituto di
Stoccolma, ha reso "sempre più opaco il bilancio militare dall'inizio del
2022". Pertanto, continua il Sipri "è probabile che anche la spesa
militare effettiva della Russia nel 2024 sia superiore ai 149 miliardi di $
stimati: il bilancio è stato ulteriormente modificato nell'ottobre 2024 per
sostenere lo sforzo bellico, rendendo difficile stimare la spesa annua
effettiva totale, e le forze armate hanno continuato a ricevere contributi
aggiuntivi dai bilanci regionali e finanziamenti extra-bilancio da altre fonti
durante l'anno". Inoltre, il "sostegno sociale”, compresi i pagamenti
al personale militare, ha rappresentato un'altra voce di spesa importante, che
ha raggiunto i 9,4 miliardi di $ ad ottobre 2024, superando i 5,7 miliardi
previsti nel bilancio iniziale".
Secondo il Sipri anche nel 2024 una percentuale significativa
della spesa militare di Mosca è stata destinata all'industria bellica in forma
di nuovi appalti per la produzione di sistemi d'arma, con ricadute positive sulla
crescita economica.
Conclusioni
Come emerso dall’analisi sovrastante,
l’Ucraina, indirizzando la totalità delle entrate di bilancio al budget della
Difesa, ha stabilito un’economia di guerra integrale sin dal 2022 che l’ha
portata a raggiungere il tetto di spesa militare possibile già nell’anno
successivo, precludendosi ulteriore spazio fiscale per aumentare, in rapporto
al Pil e al bilancio pubblico, l’esborso bellico nel 2024. Conseguentemente, le
restanti voci di spesa pubblica di carattere socio-economico di Kiev vengono giocoforza
coperte dai generosi finanziamenti esteri occidentali. Inoltre, l’indispensabile
sostegno militare della Nato che le sta consentendo di continuare il conflitto
evitando al momento lo sfondamento russo delle proprie linee difensive, tuttavia
non le permette, di fronte alla soverchiante superiorità di Mosca, di arrestare
sul campo l’irreversibile fase di arretramento nella quale si trova da quasi 2
anni.
In sostanza, l’Ucraina in questa fase
costituisce ciò che viene definito uno stato “fallito” mantenuto in vita
solamente dagli apporti esterni, sia finanziari e umanitari, per far fronte
alle uscite di bilancio extra budget della Difesa, sia militari per la prosecuzione
di un conflitto le cui sorti negative risultano tuttavia ineludibili per Kiev.
Come ebbe a dichiarare il generale Mark Milley, Capo di Stato Maggiore delle
forze armate Usa, già a fine 2022, quando invitò a seguire la via negoziale con
Mosca, di fronte all’evidente impossibilità di recupero dei territori persi.
Dall’altro lato, la Russia ha adottato un’economia di guerra
parziale che, nonostante alcune criticità in termini di inflazione e tassi di
interesse come vedremo nel saggio “Economia di guerra. Parte XXIII”, continua a
reggersi su risorse proprie dal punto di vista della sostenibilità del bilancio
statale, con un ciclo economico in fase espansiva dal 2023 e una produzione
industriale in crescita da marzo 2023. Il significativo aumento produttivo
complessivo trainato della fabbricazione di armamenti, permetterà inoltre a
Mosca di far fronte allo sforzo bellico anche nel prossimo futuro, al netto
delle forniture di Iran[16]
e Corea del Nord[17], paesi
che hanno entrambi sottoscritto e ratificato Accordi di Partenariato Strategico
con Mosca. Inoltre, la Russia, stante le caratteristiche del proprio bilancio
statale, possiede un non indifferente spazio fiscale per far fronte ad
eventuali aumenti futuri delle spese militari, al pari dell’eventualità di
aumentare sensibilmente gli effettivi delle proprie forze armate, ricorrendo
alla mobilitazione coatta, sia parziale che generale a seconda delle necessità.
Sulla scorta di tali evidenze, l’ostinazione dei cosiddetti
“volenterosi” europei di voler proseguire il conflitto, nonostante lo
smarcamento di Trump, sino ad un improbabile crisi economica della Russia causata
da ulteriori tranche di sanzioni, non solo appare velleitaria ma, addirittura, controproducente
per loro stessi, cioè noi cittadini comunitari. Ciò alla luce, fra le varie, della
quasi stagnazione dell’economia dell’Eurozona e del baratro industriale, causato
dalla rinuncia al conveniente gas di Mosca, nel quale sono precipitati la
Germania, arrivata a marzo scorso al 22° mese consecutivo di riduzione
tendenziale della produzione e il nostro paese, addirittura al 26°.
Errare è umano, perseverare è
diabolico, affermavano i latini.
Come è possibile che, a Bruxelles e
dintorni, ancora non vogliano prenderne atto?
Solo i “volenterosi” continuano a
rifiutare di calarsi nell’ordine di idee che il conflitto in Ucraina può
risolversi esclusivamente tramite la via negoziale. Trump e tutto l’universo
del “Sud globale”, nonché la maggior parte dell’opinione pubblica occidentale, sono
fermamente convinti che questa rappresenti l’unica strada percorribile per
porre fine alla guerra, alle morti e alle distruzioni.
La sola possibile alternativa, in caso di prosecuzione del
conflitto, resta la resa incondizionata di Kiev e l’aggravamento del disastro
economico in cui hanno fatto precipitare le proprie economie.
Andrea Vento
3 giugno 2025
Gruppo Insegnanti di
Geografia Autorganizzati
[1] La politiche di gestione della
valuta in un contesto di economia di guerra e di sanzioni: il caso del rublo
del 27/8/2023
[2] L'economia di guerra nei Paesi
direttamente coinvolti nel conflitto in Ucraina del 25/9/ 2023
[3] 2023: l'economia di guerra parziale
russa "tiene", mentre l'Eurozona rallenta e la Germania scende in
recessione del 7/10/ 2023
[4] "Lo scontro strategico per l'egemonia
globale sospinge l'aumento delle spese militari"
[5] "Lo scontro strategico per l'egemonia
globale sospinge l'aumento delle spese militari" - tabella 3
[6] Saggio Giga: ”Brics+: l’ampliamento alla prova
della compattezza geopolitica”, paragrafo “Lo scontro globale in atto”
[7] https://www.sipri.org/media/press-release/2024/global-military-spending-surges-amid-war-rising-tensions-and-insecurity
[8] Sipri
Yearbook 2022 - https://www.sipri.org/sites/default/files/2022-10/yb22_summary_ita.pdf
[9] Economia di guerra oggi. Parte IV - 2023: l'economia
di guerra parziale russa "tiene", mentre l'Eurozona rallenta e la
Germania scende in recessione
[10] https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/come-resiste-leconomia-ucraina-164725
[11] https://www.imf.org/external/datamapper/NGDP_RPCH@WEO/UKR
[12] Nel
2023, le spese totali del bilancio statale ucraino (4.014,4 miliardi di
grivnie) hanno superato di 1,5 volte le entrate (2.672,0 grivnie) mentre le
spese totali per sicurezza e difesa hanno raggiunto i 2.648,8 miliardi di
grivnie
Fonte: https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/come-resiste-leconomia-ucraina-164725
[13] Kiel
Insititute Ukraine support tracker - https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/.
[14] https://www.ifw-kiel.de/topics/war-against-ukraine/ukraine-support-tracker/.
Grafico: Governement support to UKraine: Type of assistence.
[15] Sipri
Rapporto 2025
[16] https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2025/05/21/parlamento-iran-ratifica-il-patto-strategico-con-la-russia_99d24dea-d05e-4a1c-92fb-9af84cc97748.html
[17] https://tg24.sky.it/mondo/2024/11/11/corea-nord-trattato-difesa-russia
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