I soldi per gli sgravi alle imprese ci sono sempre mentre quelli per le vittime di infortunio stentano a trovarli

 In merito agli ultimi infortuni nei luoghi di lavoro verificatisi tra la provincia di Pisa e la Toscana rischiamo di ripetere i contenuti di sempre, dovremmo richiamare l'attenzione del Governo sull'età pensionabile (molti infortuni si verificano proprio in prossimità dell'uscita dal mondo del lavoro), sulla carenza di ispettori alla sicurezza e sulla intensificazione dei ritmi derivanti dalle deroghe rispetto alla durata dell'orario giornaliero e settimanale gentilmente concesse dai sindacati attraverso accordi premiali soggetti poi alla forte riduzione delle tasse.


Ma un'altra notizia merita la nostra attenzione a partire dal recente decreto sulla sicurezza sul lavoro con milioni di euro destinati alle imprese per migliorare i loro protocolli o fare formazione.

 L'ennesimo regalo alle imprese quando invece i lavoratori infortunati non avranno un euro in più come non sarà ampliata la ristretta platea dei lavori usuranti con relativo aggiornamento delle figure interessate.
I soldi che dovevano essere stanziati sono finiti nel dimenticatoio. non ci sarà il necessario “Aggiornamento indennizzo del danno biologico”. Il pagamento dei danni a chi s’infortuna o muore sul lavoro o “in itinere”, infatti il decreto sicurezza sul lavoro dal 2019 non ha aggiornato le tabelle, i soldi previsti andranno invece a beneficio degli sgravi per le imprese che per il Governo sono la sola priorità della quale tenere conto

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