Sui contratti nella PA
La firma del CCNL enti locali era annunciata da giorni, lo si era capito quando la Uil ha rilasciato dichiarazioni concilianti con il Governo, aveva firmato la intesa di fine luglio sui dirigenti ministeriali per poi rinunciare a mobilitarsi contro la Legge di Bilancio.
E per questo voltafaccia la Uil si guadagna il sarcasmo di chi, ad esempio la Cisl, dubbi sulla firma della intesa non ne ha mai avuti.
Di soldi i dipendenti della Pa tuttavia ne vedranno pochi, in particolare quelli degli Enti locali, poi per proseguire con i rinnovi contrattuali potrebbero mettere, sul tavolo delle trattative, l'anticipo della parte economica sapendo poi che la parte normativa non subirà stravolgimenti di sorta.
Per cambiare questa parte bisognerebbe acquisire consapevolezza che il potere di contrattazione è sceso ai minimi termini ma se non salvaguardi il potere di acquisto dei salari difficilmente muoverai un dito su tutto il resto.
Ma intanto i soldi perduti nel triennio 2021\24 non saranno più recuperati e inizieranno presto anche le trattative negoziati sul 2025/27, le risorse stanziate dal Governo arrivano al 2030, se si anticipano delle risorse previste per gli anni successivi si potrà vendere un incremento del potere di acquisto stipendiale dimenticando che poi quelle risorse non saranno ulteriormente incrementate
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