Le nostre preoccupazioni per il futuro dei lavoratori aeroportuali

 Lo sciopero indetto dalla Cub e da Usb il giorno 13 Settembre, nei due scali di Pisa e di Firenze, è il risultato dello stato di agitazione intrapreso a inizio estate e della mancata presenza delle 3 società , due di handling, al tavolo convocato dalla Prefettura di Pisa

 

Ci preme sottolineare le preoccupazioni per l'handling, la necessità di aumentare da part time in full time i contratti in Consulta non prima di avere chiesto lumi a Enac, Ta , Gh e Consulta sulle prossime gare di appalto.
 
Le ripercussioni potrebbero essere assai negative ad esempio se, come sembra British sospenderà i voli per\da Pisa nella stagione autunno inverno, se lo stesso avverrà per Flydubai. Nell'arco di pochi anni lo scalo di Pisa ha aumentato i passeggeri e i voli ma nel periodo invernale invece abbiamo registrato un calo pauroso
 
La scelta di trasformare Pisa in aeroporto del low cost avrà ripercussioni immediate con contratti part time ormai considerati la sola tipologia contrattuale possibile
Se fino a pochi anni fa lavorare in aeroporto era una condizione lavorativa e retributiva ricercata oggi in molti sono in fuga per i mancati incrementi stipendiali e le condizioni di lavoro.

A questo si aggiunga che le prossime gare nel settore handling sono avvolte nel mistero e potrebbero anche determinare tagli occupazionali, passaggi di personale da una società all'altra visto che tutti gli ex cooperativa sono stati assorbiti da una sola società di handling
 
Preoccupa che dopo anni di liberalizzazione del trasporto aereo le condizioni contrattuali e retributive dell'intero settore siano involute, che i contratti nazionali abbiano nel frattempo cancellato alcune conquiste, che  la tecnologia possa arrivare sotto forma di tagli alla occupazione, siamo non poco preoccupati della automatizzazione del check in per dirne una
 
Questa estate abbiamo lavorato tanto e in condizioni disagiate, anche le aggressione ai danni del personale aeroportuale sono il prodotto non solo della inciviltà ma anche di una  certa gestione. Il personale lamenta carenza di strumenti di lavoro e condizioni in cui operare all'insegna della precarietà, Quindi ai grandi numeri e profitti corrisponde una condizione lavorativa alquanto precaria, per questo il 13 la cub ha scioperato

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