Lettera aperta di genitori contro il militarismo
Gentile blog, nei giorni scorsi alla scuola delle nostri ragazzi sono stati distribuiti volantini e pieghevoli per incoraggiarli a proseguire negli studi scientifici per sviluppare competenze utili alle forze dell’ordine e alle aziende militari.
Ai nostri figli diciamo di studiare e applicarsi non per diventare dei bravi soldati ma uomini e donne capaci di svolgere con passione il loro amore avendo acquisito conoscenze diffuse
Siamo davanti a un modello di scuola a uso e consumo delle forze armate che arriveranno presto a influenzare, anche indirettamente, i programmi di studio. La presenza a vario titolo di forze dell’ordine e militari nelle scuole è assolutamente sdoganata: non vi sono più soltanto attività di prevenzione e “educazione alla legalità”, ma vere e proprie passerelle orientate a persuadere gli studenti che la filiera bellica offra buone opportunità di carriera. E il cyberbullismo, il pericolo informatico, le truffe on line, stanno diventando strumento per introdurre il tema della cosiddetta guerra ibrida.
Sotto i nostri occhi si verifica un cambiamento epocale che il 90 per cento dei genitori non coglie, non conosce , non indaga e sul quale alla fine esprimerà un giudizio benevolo subendolo come cambiamento irreversibile
Intanto in Germania la stragrande maggioranza dei giovani si sta rendendo indisponibile per le Forze Armate non rispondendo ai questionari con i quali il Governo cerca di trovare nuovi soldati per il Riarmo europeo. Diffuse le proteste contro la reintroduzione del servizio militare per i diciottenni (per ora in forma volontaria) con decine di manifestazioni e iniziative che evidenziano il rifiuto delle giovani generazioni al Riarmo renano ed europeo, nonché alla trasformazione delle imprese civili in industrie militari. Sono questi i giovani ai quali guardare con interesse e attenzione

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