La scuola Russa va alla guerra

 

La Russia introduce lezioni patriottiche negli asili: “Buoni Giochi” destinati all'età prescolare, dai 3 ai 7 anni al fine di diffondere i valori nazionali e la identità russa.




Un esempio eloquente della militarizzazione operante in Russia con il coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado, il patriottismo di Putin diventa strumento indispensabile per assuefare le generazioni future alle ideologie della guerra .

A partire dal prossimo anno scolastico saranno portati cambiamenti nei percorsi educativi, una sorta di via di mezzo tra piani pedagogici e lezioni vere e proprie da impartire attraverso attività ludiche di natura patriottica. L'ennesima svolta militarista che si avvale di un vasto bagaglio retorico e un sistema valoriale bellicista, il programma in questo anno scolastico è stato adottato in via sperimentale e in un campione limitato di asili, a partire dal prossimo settembre diventerà operativo in tutto il paese.

Ma perchè obbligare bambini e bambine a lezioni patriottiche fin dalla prima infanzia? 

Per imporre delle linee guida all'educazione civica e ai programmi ministeriali che esaltino il nazionalismo russo e l'operato bellico in chiave nazionale di Putin, rileggere la storia novecentesca in chiave nazionalista (inclusa la Resistenza al nazi fascismo)., avvalersi di strumenti rinnovati, di approcci pedagogici attraverso giochi, libri, cartoni animati e indovinelli che rimettano al centro il concetto di patria. 

La scuola diventa una palestra militare per educare alla cieca obbedienza e alla partecipazione attiva alla propaganda di guerra.

Trasformare le scuole in piccole caserme, promuovere patriottismo e nazionalismo tra studenti per indirizzarli verso carriere militari e a idee di esaltazione del ruolo della Russia, di sostegno alle politiche nazionaliste


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