Volenterosi o guerrafondai?

Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte  presente alla riunione della Coalizione dei Volenterosi tenutasi a Parigi per volontà di Macron, Starmer e Merz con la presenza del .  Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy. 



E' questa l'Europa della guerra che ogni giorno manifesta il suo fascino sul Partito democratico. E' in corso una lotta politica, sotterranea al centro sinistra, qualcuno, pur con grande ritardo e senza per altro azioni conseguenti, inizia a comprendere che la vera natura della Unione Europea è quella dei Volenterosi ai quali forse si sarebbe unita anche l'Italia  se al governo fosse stata una maggioranza di diverso colore. 

Nella confusione regnante si rischia di identificare il centro destra con posizioni di rifiuto della guerra e della militarizzazione senza guardare invece al suo effettivo operato a sostegno del Riarmo. Allo steso tempo è evidente che dentro il centro sinistra ci siano forti spinte a sostegno dell'Ucraina e dei processi di militarizzazione in ogni paese dell'Unione. L'equivoco della Europa dei popoli continua a produrre i frutti malati di una lettura della realtà funzionale agli interessi capitalistici.

Una controstoria della Unione europea andrebbe scritta per evidenziare lo sviluppo dei militarismi, quantificare la spesa militare in rapporto alle risorse destinate al welfare, lo spostamento dell'agenda elettorale di ogni schieramento verso la normalità della guerra e l'attiva partecipazione alla stessa. 

Piani di riarmo, ritorno della leva obbligatoria in alcuni paesi, la suggestione della Riserva sul modello israeliano in altri, riforma delle scuole per favorire lo studio di alcune materie appetibili dalle imprese belliche, operazione ideologica per rendere accattivante il richiamo della divisa, grandi parate pubbliche per abituarci alla presenza quotidiana dei militari nel corpo civile, gli esempi di quanto abbiamo appena descritto non mancano, basta aprire gli occhi.

Il Segretario Generale Nato ricorda le priorità ossia il sostegno all'Ucraina, che questo avvenga dissanguando le casse dei paesi europei, depauperando il welfare è secondario.

Ad Ankara, gli Alleati hanno riaffermato il loro "sostegno incrollabile all'Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale" promettendo non meno di 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento per l'Ucraina  solo nei prossimi 12 mesi.  Si parla esplicitamente di donazioni per l'Ucraina come se regalare delle armi fosse la stessa cosa dei medicinali.

E a conferma che nell'immaginario collettivo è stata costruita una immagine falsa, quella della povera Europa abbandonata dagli Usa e costretta al riarmo e al sostegno all'Ucraina, la parata della Bastiglia per celebrare la giornata nazionale della Francia alla quale hanno partecipato in pompa magna i vertici della Nato.

Sarà quindi il caso di leggere la realtà con parametri diversi da quelli propinatici?

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