LA REPRESSIONE AVANZA ? RAFFORZIAMO SOLIDARIETA' UNITA' LOTTA

 La repressione padronale non può fermare la lotta di classe perché la lotta ha le sue radici nelle condizioni materiali della classe Napoli. Oltre 60 operai sindacalizzati, iscritti e non al SOL Cobas, sono stati licenziati a fine novembre, per rappresaglia, dalla GLS (multinazionale inglese della logistica) in perfetta sintonia con la società 'Temi' che gestisce in franchising gli appalti GLS nella provincia di Napoli. La 'colpa' degli operai e del sindacato di base?



 Aver organizzato la lotta, i picchetti, il blocco delle merci, gli scioperi, ma soprattutto aver ottenuto sia aumenti salariali che miglioramenti delle condizioni lavorative, in particolare su carichi di lavoro e sicurezza; una lotta che, oltretutto, ha fatto emergere decine di lavoratori dalla condizione di 'Lavoro Nero'. Significative le motivazioni dei licenziamenti: "Illegittimità degli scioperi attuati e conseguente rottura del vincolo fiduciario con i lavoratori", pretesti antisindacali utilizzati diffusamente dai padroni in ogni settore per reprimere attivisti sindacali e avanguardie di lotta nei posti di lavoro, con la complicità del governo: 7 incontri in Prefettura, tenutisi prima dei licenziamenti, non sono serviti. 

La risposta del SOL Cobas è rendere permanente la mobilitazione contro la filiera GLS, attraverso la proclamazione dello stato di agitazione e sciopero, e la proposta di coordinare gli sforzi con altre realtà sindacali nello scontro con la multinazionale fino alla riassunzione degli operai licenziati. Oltre alla costituzione di un piano di difesa legale, è stata istituita una Cassa di resistenza a sostegno degli operai licenziati e delle loro famiglie. 

La portata dello scontro coinvolge il governo, fautore della repressione padronale, uno scontro in cui il padronato già applica preventivamente i contenuti e obiettivi repressivi del Disegno di Legge 1660, approvato alla Camera, tra cui vi è un ulteriore attacco al diritto di sciopero, a chi lotta e a chi le sostiene, come esplicitamente evidenziato dallo stesso ministro dell'Interno (firmatario del DdL1660 insieme ai ministri di Difesa e Giustizia) che ha dichiarato di ritenere la norma applicabile in caso di scioperi che interrompano la circolazione delle merci. Solidarizziamo e sosteniamo la lotta dei lavoratori GLS per il reintegro degli operai licenziati condividendo lo spirito unitario della risposta sindacale e l'unità d'azione degli organismi sindacali conflittuali.


 LA REPRESSIONE AVANZA ? 

RAFFORZIAMO SOLIDARIETA' UNITA' LOTTA 


- Coordinamento 12 ottobre PER la sicurezza, la salute, CONTRO la repressione - Familiari della strage ferroviaria di Viareggio e del crollo della Torre Piloti di Genova; - Coordinamento Lavoratori/trici Autoconvocati/e (CLA); - Assemblea 29 giugno; - Cub-Trasporti; - Sindacato Generale di Base (SGB); - SolCobas; - Cobas Lavoro Privato; Cub Pisa; - Attivisti, delegati, Rls di sindacati di base, del Coordinamento Macchinisti Cargo (CMC), delle aree di alternativa e opposizione in Cgil “Radici del sindacato” e “Rete 25 Aprile” Basilicata 0

Commenti