La Cub di Pisa sulle denunce recapitate da decine di attivisti per le manifestazioni contro la guerra e a sostegno del popolo palestinese

 Non bastavano cinque decreti sicurezza in 40 mesi, non bastavano i respingimenti, le zone rosse, i daspo urbani, la criminalizzazione dei militanti sociali e sindacali colpendo il diritto a manifestare e al dissenso, è notizia di pochi giorni fa che il governo Meloni sta per varare il sesto decreto sicurezza della legislatura. 

La logica securitaria è divenuto l'autentico principio ordinatore dell’azione governativa mentre intanto il diritto di asilo per migranti si trasforma in strumento di controllo. 

Nel frattempo stanno per arrivare centinaia di sanzioni, decreti penali di condanna e denunce per le manifestazioni, alcune decine per le iniziative, del tutto pacifiche per altro, intraprese a Pisa. 

La trasformazione del diritto al dissenso in una sorta di perenne reato  si avvale dei decreti sicurezza di questi ultimi anni e della chiara volontà del Governo Meloni di criminalizzare i movimenti contro la guerra e di solidarietà con il popolo palestinese

Agli attivisti colpiti dai processi repressivi va la nostra solidarietà

 

CUB PIsa

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