Bruciati vivi per un salario dignitoso!
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Il Megafono: Bruciati vivi per un salario dignitoso!
Prima di essere "quattro braccianti", erano Amin 29 anni,Waseem 25 anni, Ullah 23 anni, Safi, 20 anni, avevano un nome e un volto e non sono morti solo per mano dei loro assassini. ma per colpa di un sistema che da anni considera il "lavoro agricolo sfruttato" un costo accettabile, e per colpa di una politica che da anni ha scelto di non vedere.
La morte di Amin, Waseem, Ullah e Safi non è stata una fatalità ma è un sistema!!
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