La guerra all pompa di benzina
Quando il prezzo del greggio è fuori controllo si capisce la ragione per cui abbiano stabilito un criterio, il codice IPCA, che al momento di calcolare il costo della vita esclude dallo stesso i rincari dei generi elettrici. Era un sistema pensato per ridurre il potere di acquisto dei salari con il sostegno dei sindacati cosiddetti rappresentativi.
Il costo del greggio pesa non poco sulle economie familiari e in generale sui prezzi al consumo, chi oggi siede al Governo strillava contro le accise sui carburanti disattendendo tutte lr promesse elettorali.
L’estrazione del petrolio presenta numerosi costi aggiuntivi nei vari passaggi, ad esempio la raffinazione da cui escono i derivati del petrolio tra cui gasolio e benzina e più in generale i combustibili , quindi i rincari del prezzo al distributore possono avere molte e differenti spiegazioni includendo anche le politiche delle varie compagnie che incidono non poco sui listini. Non è invece spiegabile che nell'arco di un giorno a un distributore possiamo trovare costi differenti al litro di benzina o di gasolio.
Ma ad incidere sui prezzi alla pompa di benzina è la guerra, i giochi militari ed economici che si aggirano attraverso le catene di approvigionamento globali.
In tempi di pace il passaggio delle petroliere ha tempi e costi decisamente più basso che in tempi di guerra, dire allora che il rincaro è uno dei prodotti delle guerre Usa e Israeliane non è un azzardo ma la mera constatazione della realtà
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