Argentina, scontro USA-Cina sul progetto Huawei a Neuquén: CALF denuncia pressioni e minacce sui visti

 Argentina, scontro USA-Cina sul progetto Huawei a Neuquén: CALF denuncia pressioni e minacce sui visti



Una controversia tra una cooperativa argentina e l’ambasciata degli Stati Uniti sta assumendo i contorni di un nuovo scontro diplomatico tra Washington e Pechino. Al centro del caso c’è CALF, Cooperativa Provincial de Servicios Públicos y Comunitarios di Neuquén, impegnata nell’espansione della propria infrastruttura digitale e in una collaborazione tecnologica con Huawei che comprende lo sviluppo di un Data Center Tier III nel Polo Tecnologico di Neuquén. 

Secondo quanto denunciato ufficialmente dalla cooperativa, a partire dal 12 luglio uno dei suoi dirigenti avrebbe ricevuto messaggi da un funzionario dell’area economica dell’ambasciata statunitense. Nei messaggi sarebbe stata richiamata una politica degli Stati Uniti che potrebbe comportare la restrizione o la revoca dei visti ai dirigenti coinvolti nell’espansione delle attività di Huawei in Argentina. Il funzionario avrebbe inoltre chiesto se esistesse la possibilità di cancellare l’iniziativa. 

CALF ha contestato il metodo utilizzato e si è rivolta sia all’ambasciata statunitense sia al ministero degli Esteri argentino, chiedendo che eventuali obiezioni tecniche o di sicurezza vengano formulate attraverso canali ufficiali. La cooperativa ha sottolineato di utilizzare una rete con fornitori statunitensi, europei e asiatici e di scegliere le tecnologie sulla base di criteri tecnici, commerciali e di servizio. 

Il progetto ha una rilevanza che va oltre una normale commessa tecnologica. Neuquén è il centro della regione di Vaca Muerta, uno dei maggiori giacimenti mondiali di petrolio e gas non convenzionale. CALF è inoltre uno degli attori centrali della rete elettrica e digitale locale e sta sviluppando centinaia di chilometri di fibra ottica, insieme a una strategia per la gestione regionale dei dati. 

La collaborazione con Huawei precede l’attuale controversia. Nell’aprile 2026 una delegazione di CALF aveva visitato la sede del gruppo cinese a Shenzhen, discutendo soluzioni per reti intelligenti, connettività e infrastrutture digitali. A luglio CALF e Huawei avevano inoltre presentato alla municipalità di Neuquén diversi progetti per la trasformazione della città in una “smart city”. 

L’ambasciatore statunitense Peter Lamelas ha respinto l’accusa che la posizione americana costituisca un’ingerenza nella sovranità argentina. Ha sostenuto che ogni Stato ha il diritto di decidere chi possa entrare nel proprio territorio e che la concessione o revoca dei visti rientri nella tutela della sicurezza e degli interessi nazionali statunitensi. Secondo El País, Washington considera particolarmente sensibile la possibile presenza di Huawei nell’ecosistema infrastrutturale collegato a Vaca Muerta. 

La reazione cinese è stata molto più dura. L’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Buenos Aires ha accusato Washington di ostacolare una normale cooperazione commerciale tra imprese argentine e cinesi e ha definito le pressioni una violazione dei principi del libero mercato e una mancanza di rispetto per la sovranità di un paese terzo. 

La vicenda mette in evidenza una contraddizione particolarmente significativa per il governo di Javier Milei. L’Argentina mantiene oggi un forte allineamento politico con gli Stati Uniti di Donald Trump, ma la Cina rimane contemporaneamente uno dei principali partner commerciali e finanziari del paese. Proprio questa settimana Buenos Aires e Pechino hanno rinnovato per altri cinque anni l’accordo di swap valutario tra le rispettive banche centrali, per 130 miliardi di yuan, circa 19,5 miliardi di dollari. 

Il caso di Neuquén mostra così come la competizione strategica tra Stati Uniti e Cina si stia estendendo sempre più alle infrastrutture digitali, energetiche e ai data center dei paesi terzi, ponendo direttamente il problema della loro autonomia nella scelta dei partner tecnologici.

Fonti

Financial Times, Argentine company accuses US of meddling in Huawei project, 6 agosto 2026:

Associated Press, China rebukes US over Huawei dispute as Argentina’s Milei balances ties with Washington and Beijing, 7 agosto 2026:

El País, Estados Unidos amenaza con retirarles la visa a empresarios argentinos si contratan a Huawei y genera la reacción de China, 7 agosto 2026:

Cooperativa CALF, Nplay 2026: Fernández Novoa destacó el rol estratégico de CALF para conectar a todos los neuquinos, 27 marzo 2026:

Diario Río Negro, CALF selló una alianza con Huawei en China para digitalizar Neuquén y construir un datacenter regional, 27 aprile 2026:

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