Il bagnino, figura storica ed esemplare di assistente bagnanti

Viareggio-Versilia

Il 25 agosto, ad Andora in provincia di Savona, muore Fabrizio Valente di 62 anni. Dopo migliaia di salvataggi in tutta Italia, un bagnino ha perso la vita nel compimento del suo lavoro. Assieme a Fabrizio è annegato anche il pericolante, Luigi Fasano, turista piemontese, dopo che Fabrizio aveva salvato la moglie.

 Come diventare bagnino: brevetto e responsabilità

 
I bagnini d’Italia lo hanno ricordato in ogni stabilimento balneare.
Un lavoro, un mestiere, una professione, tanto pericolosa quanto utile. Responsabilità, rischio, impegno e disagio, non sono considerati per il loro valore e per questo non adeguatamente retribuiti.
Più personale sulle spiagge! Altro che un bagnino ogni 150 metri!!!Retribuzioni all’altezza di questa essenziale e vitale professione.

Dobbiamo ricordare Giampiero Andreani di 17 anni, che viveva a Luni (Sp) e stava rientrando a casa, dopo il turno da bagnino, quando è rimasto coinvolto in un grave incidente ad Ameglia (Sp).
Il giovane, molto conosciuto anche nell’ambiente dell’Hockey Sarzana, era considerato uno degli atleti più promettenti d’Italia.
La tragedia, martedì 25 agosto, alle ore 19.00. Giampiero aveva finito il lavoro al Bagno San Marco, sul litorale di Fiumaretta, ed era in moto quando si è scontrato con un’auto. Per il 17enne non c’è stato nulla da fare.

Non possiamo dimenticare la morte di Lorenzo Lorenzini, 52 anni, bagnino di Viareggio, deceduto il 31 agosto 2025 mentre si recava a lavoro, al bagno ‘Batigia’ a Lido di Camaiore. Un incidente sul lavoro in itinere: una morte da lavoro! Il suo scooter sbatteva nelle radici di un albero in mezzo alla strada provocandone la caduta. A causa della gravità delle conseguenze, il decesso.

Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le tragiche morti di Lorenzo, di Giampiero, di Fabrizio, tra le 1.500 Vittime di ogni anno sul lavoro!

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