Pisa e il trasporto di armi: le autorità rispondano
Pisa e il trasporto di armi:
le autorità rispondano
Nella serata di lunedì 24 agosto un velivolo militare del Kuwait è atterrato all’aeroporto di Pisa. Nel corso di una conferenza stampa sono state fornite le immagini, noi chiediamo all'enac di spiegare se questo aereo era nella parte militare o in quella civile dell'aeroporto, in ogni caso troviamo inaudito che tra migliaia di passeggeri possano transitare quantitativi di armi.
Non solo non è dato sapere quanti e quali armi siano collocate nella base Usa di Camp Darby, uno dei principali complessi logistici dell’esercito statunitense, è invece acclarato l'utilizzo delle infrastrutture civili per operazioni militari internazionali . Parliamo degli aeroporti, dei porti ma anche della ferrovia, basti ricordare il testo sulla Military mobility (che include ferrovie, navi, porti, aerei e aeroporti) approvato nel 17 dicembre 2025 dal parlamento UE a larga maggioranza (493 sì, 127 no, 38 astenuti) ove non viene fatta menzione alcuna dell' aspetto civile di binari e treni inteso come ruolo fondamentale del settore per promuovere l’aspetto sociale del trasporto, si indica invece la ferrovia e il personale ferroviario come strumento su cui investire unicamente per lo scoppio e il mantenimento del conflitto.
Al personale viene riconosciuto il “ruolo cruciale nella mobilità militare per agevolare le catene di approvvigionamento e si rende pertanto necessario investire nella manodopera nel
settore dei trasporti, nonché a migliorare le condizioni di lavoro, le opportunità di formazione per dotare i lavoratori delle competenze necessarie per la mobilità militare e l'attrattiva del settore”.
Le Ferrovie invece vengono pensate solo come “la spina dorsale del sistema di mobilità terrestre per spostare grandi quantitativi di mezzi militari sovradimensionati, pesanti e pericolosi” dove vi è la necessità “di affrontare con urgenza la mancanza di un parco materiale rotabile in tutte le organizzazioni ferroviarie europee”. Se quasi 42 milioni di euro sono infatti stati stanziati dall’UE per l’estensione dei binari nelle stazioni di Genova Sampierdarena, Pontedera, Palmanova, La Spezia Marittima, allo scopo di ricevere treni lunghi fino a 750 metri e consentire la prontezza degli spostamenti di mezzi, truppe e munizioni, siamo preoccupati che la stessa sorte tocchi agli aeroporti civili e al loro personale che opera in condizioni di precarietà. Siamo davanti a investimenti solo per rendere funzionali le infrastrutture civili a uso militare.
La Cub è contraria all'utilizzo di ferrovie, porti e aeroporti a fini militari e per il trasporto di armi, i lavoratori subiscono la guerra con salari falcidiati dai rincari e dalla erosione del potere di acquisto e non intendono diventare complici della guerra
CUB PISA
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