mercoledì 18 luglio 2018

19 Luglio conferenza stampa insieme a studenti, lavoratori e professionisti dei beni culturali: Basta la città vetrina, ripartiamo dagli spazi inutilizzati e dai quartieri periferici

La cultura a Pisa , ma anche altrove, non ha bisogno di spot ma di sostanza.
 Abbiamo indetto domani una Conferenza stampa 
L'appuntamento è alle 1715 di Giovedi' 19 Luglio davanti a Palazzo Gambacorti 
Saranno presenti delegati del Sindacato Generale di Base, la lista studentesca Sinistra Per e  gli attivistii della campagna Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali .
  
Una occasione non solo per lanciare la manifestazione nazionale di Ottobre .
 
 Per saperne di piu' rinviamo al link della campagna
 https://miriconosci.wordpress.com/

invitando tutti\e a leggere e ad aderire all'appello
 
https://miriconosci.wordpress.com/2018/05/03/appello-verso-una-manifestazione-nazionale-unitaria-per-la-cultura-e-il-lavoro/


La conferenza stampa  viene organizzata a Pisa perchè vogliamo rimettere al centro del dibattito in città le questioni legate alla cultura e alle figure che operano per essa, spesso invisibili
Alla nuova amministrazione di destra presentiamo un quadro veritiero ma desolante, vogliamo  precise risposte e  soluzioni che potranno uscire solo dall'effettivo confronto con studenti e operatori, molteplici sono del resto le figure invisibili del lavoro sottopagato e non addirittura gratuito che pullula nella città di Pisa, per non parlare poi dei tanti precari e lavoratori occasionali su cui si sorregge parte dell'economia del territorio.
L'estate è, anzi dovrebbe essere, la stagione culturale di popolo approfittando delle condizioni meteo e delle piazze cittadine.
Ma da anni ormai non esiste una estate pisana se non quella che ruota attorno al Giugno Pisano. Nessuna iniziativa nei quartieri, questo è il dato saliente. Oggi nessuno sembra occuparsi dei quartieri intesi come spazi aperti, vivibili e pieni di iniziative, premessa indispensabile per combattere i ghetti, l'isolamento, le devianze

Partiamo dagli spazi comunali inutilizzati o sottoutilizzati come il complesso museale Sms. Un'area che potrebbe ospitare rassegne di musica, spettacoli teatrali, mostre ed eventi, diventare il polo di attrazione aperto ogni giorno con iniziative culturali. Ma invece questo spazio per gran parte dell'anno è inutilizzato. Di chi è la colpa? sicuramente di chi ha pensato alle grandi opere senza una progettualità sociale, alla base di certe scelte ritroviamo insipienza politica, incapacità di progettare una  città viva aperta al confronto. I quartieri periferici sono esclusi dalla cultura e dalla socialità, manca un progetto culturale che porti direttamente gli eventi nei quartieri dove vive gran parte della popolazione pisana. Non esiste alcun evento nei quartieri periferici, eppure in essi vive gran parte della popolazione pisana. Spazi inutilizzati o sperpero di soldi come quel teatro al Calambrone, autentica cattedrale nel deserto, inaugurato dalla passata Giunta e poi abbandonato.
La nostra idea di cultura non è elitaria ma di popolo e in questa ottica bisogna guardare alle centinaia di operatori culturali costretti nel pisano, e altrove, a esistenze magre tra bassissimi salari e il perenne disconoscimento delle loro professionalità.

Nella nostra città vivono decine di migliaia di studenti, gli studenti sono  parte consistente della popolazione pisana, sono ormai ridotti al lumicino. I tagli della Regione e l'assenza dei Governi hanno di fatto mercificato gran parte degli spazi esistenti, rendendoli sempre più escludenti e privandoli degli aspetti aggregativi e culturali. Troppo spesso infatti si è fatto riferimento alla “malamovida” senza offrire un'alternativaculturale ad una città che vive (anche e non solo) di giovani provenienti da tutto il Paese, riducendo un problema politico della nostra città ad una mera questione di ordine pubblico. 

Sinistra Per, campagna Mi riconosci e Sindacato generale di Base di Pisa avanzano precise proposte che porteranno anche all'attenzione delle commissioni consiliari una volta insediatesi
  • una carta dei diritti degli operatori culturali che assicuri tutele salariali, contrattuali e il riconoscimento di uno status indispensabile. Insieme alla CampagnaMi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturaliche in questi anni si è fatta promotrice di tematiche quali il lavoro ed il riconoscimento professionale, contro il volontariato sostitutivo e lo sfruttamento. Sarà l’occasione per lanciare la manifestazione nazionale che la campagna ha indetto per il 6 Ottobre p.v. a Roma, e per la quale si prevedono partenze anche dalla nostra città
  • un tavolo con tutte le realtà culturali del territorio pisano per organizzare a settembre un cartello di iniziative proprio negli spazi Sms. Il Comune metta a disposizione gratuitamente i suoi spazi, un impianto audio, si decida un cartello di iniziative con le realtà culturali. Per farlo bisogna rivedere il Regolamento comunale del Patrimonio, lo si faccia se cio' è necessario al fine di favorire la vita culturale e sociale nei quartieri
  • si coinvolgano le realtà studentesche e non nella gestione degli spazi comunali
  • siano previsti interventi culturali e sociali direttamente nei quartieri popolari destinando un budget a tale scopo fin dal prossimo Bilancio comunale
  • utilizziamo gli spazi delle ex circoscrizioni per le attività culturali autunno e inverno

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