Il potere logora chi non lo ha: tutti firmano i contratti pubblici dalla Cgil a USB. Chiediamoci la ragione...
La Pubblica
amministrazione è dominata da assurde regole burocratiche, dalla ideologia del
merito e da un insieme di regole che nel tempo hanno alimentato subalternità sindacale
e culturale alle decisioni datoriali.
I
codici di comportamento sono stati costruiti per insinuare paura lanciando dei
moniti a chiunque voglia rompere la gabbia dell’omertà attorno all’obbligo di
riservatezza, ai principi di correttezza e buona fede.
I
nostri salari sono tra i più bassi d’Europa, gli impegni di porre fine alle
sperequazioni tra i comparti non sono stati rispettati, ad oggi un dipendente degli
Enti locali, con carichi di lavoro per altro maggiori, percepisce a parità di
livello 150 euro in meno di uno Statale.
La
contrattazione di primo livello è sempre più debole, quella di secondo livello invece
è chiamata ad assumere decisioni spesso divisive impegnando fondi economici insufficienti
a vantaggio di un istituto contrattuale piuttosto che ad un altro.
Il
potere logora chi non lo ha, dovremmo riflettere su due fatti
Sono arrivati in un anno due contratti nazionali fotocopia (con perdita di potere di acquisto avendo calcolato gli aumenti con il codice Ipca) ma il secondo, per la prima volta, a contratto non ancora scaduto, una novità assoluta. La spiegazione è data dalla volontà del Governo di rispondere alla mancata firma di due dei tre sindacati rappresentativi che hanno spinto il Ministero a una operazione politica (della serie si firmano contratti senza di voi e velocemente portando benefici alla forza lavoro).
Cgil e Uil avevano già deciso
di tornare a firmare accordi e contratti dopo essere stati esclusi dalla
contrattazione decentrata, per tenere in piedi il loro apparato di distaccati hanno
bisogno di sedere ai tavoli di contrattazione, tuttavia è stata la mancata
firma a mettere il fuoco sotto il sedere del Governo. Immaginiamoci allora cosa
potremmo ottenere, a poca distanza dalle elezioni, con una mobilitazione
capillare e conflittuale…
La stessa Usb firma alla fine il contratto degli statali come ha fatto per altro in anni lontani quando per avere rappresentanza sottoscrisse accordi al ribasso con perdite economiche e di diritti.
Il
vero, e unico, problema, è dato dalla erosione del potere di acquisto e di
contrattazione, dal welfare aziendale che si fa strada a discapito del welfare
universale e venendo finanziato con parte della nostra produttività (non con risorse
aggiuntive per capirci e sapendo che avere un aiuto concreto per la prevenzione medica di questi tempi sta diventando una necessità), da contratti nazionali senza adeguati fondi di finanziamento
rinviando alle Rsu scelte che alla fine dividono i lavoratori senza metterli
insieme a rivendicare più salario e maggiori diritti


Commenti
Posta un commento