La Cub risponde all'assessore Bedini: siano assunti da Patrimonio Pisa i 3 dipendenti della Leopolda.

 La Cub risponde all'assessore Bedini: siano assunti da Patrimonio Pisa i 3 dipendenti della Leopolda. 


Le dichiarazioni rese dalla Giunta in Consiglio comunale non sono rassicuranti, la intera discussione sulla Leopolda non prende in seria considerazione la presenza di 3 dipendenti da anni in servizio nella struttura. 

Siamo ancora in attesa di risposte dal Comune di Pisa, la nostra richiesta è che i lavoratori siano assorbiti a parità di salario e con anzianità di servizio dalla società partecipata del Comune. L'assessore Bedini dice che non ci sono clausole di salvaguardia sociale a tutela dei posti di lavoro  per una associazione a titolo privatistico, eppure i 3 lavoratori della Leopolda operano per eventi organizzati anche dallo stesso Comune di Pisa. 

Quando ci si nasconde dietro a norme giuridiche la volontà politica è di non affrontare e risolvere il problema occupazionale. 

Viene detto che la volontà della Giunta è stata sempre quella di reinternalizzare i servizi, è avvenuto nell'igiene urbana ma non nella refezione  o delle pulizie dimenticandosi anche qualche mezzo impegno assunto nel passato.

 Al contempo si chiude la porta alla salvaguardia dei 3 posti di lavoro  della Leopolda dimenticando che  il legislatore italiano ha predisposto, per le imprese dell’economia sociale, il Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017) incentrato proprio sul riconoscimento degli specifici valori delle imprese sociali.

 E resta innegabile, impresa o no che sia,  come l'assunzione di questi tre lavoratori sia mossa da ragioni sociali e inclusive e la stessa associazione della quale oggi sono ancor dipendenti a era pur sempre riconosciuta dallo stesso Comune. 

E' evidente che i 3 lavoratori sono strettamente connessi alla struttura e come l'associazione nata per la gestione degli spazi non possa ricollocare altrove questa forza lavoro essendo nata appositamente  e solo per la gestione della Leopolda. 

E visto che la Leopolda continuerà ad essere uno spazio del Comune seppur gestito da una società partecipata, ci chiediamo quale sia la ragione per la quale non si voglia salvaguardare queste maestranze prevedendone il passaggio alle dipendenze di Patrimonio Pisa che di certo non ha personale per la gestione degli spazi di via Buti a meno che non voglia affidarsi ad appalti e cooperative disattendendo quanto detto dalla Giunta in consiglio comunale

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