43 mila caschi, 90 milioni di mascherine. Chi le produce in tempi rapidi? Requisire le cliiniche private!

Non solo mancano piu' di 20 mila posti letto nella rianimazione, non ci sono perfino ventilatori e mascherine e quelle arrivate non hanno le dovute caratteristiche di protezione.

Solo ora, a contagio diffuso, a qualcuno è venuto in mente di  imporre a qualche fabbrica la produzione di mascherine e guanti, fino ad oggi le ordinavamo in Cina perchè i margini di profitto erano ritenuti troppo risicati dall'industria italiana ed europea che preferiva delocalizzarne la produzione ove il costo orario della manodopera è di pochi dollari al giorno, senza sindacato e senza orari.

Trovare una mascherina  a norma di legge è una rarità, non si tratta di estetica ma di caratteristiche indispensabili per proteggere il lavoratore o il cittadino da possibili contagi in determinati casi.

Siamo arrivati al paradosso che mancano i posti letto in terapia intensiva, si pensa ad ospedali da campo quando avremmo strutture sanitarie private a disposizione, basterebbe requisirle per un uso sociale indispensabile, per salvare vite umane.

Ma se gli operai devono andare a lavorare sempre e comunque anche a rischio della loro salute, immaginiamoci allora se vorranno arrivare al punto di restituire al pubblico quanto per anni al pubblico hanno tolto.

Non ci servono uomini forti o figure autoritarie, in questi momenti serve invece autorevolezza e un servizio pubblico efficiente e a tale scopo assunzioni immediate, lavoratori a casa se non strettamente necessari, riconversione di fabbriche per produrre le merci oggi indispensabili, immissione in ruolo delle migliaia di medici che hanno finito la specializzazione e attendono solo la prova finale per avere il requisito (di carta) indispensabile ad operare in corsia, stesso discorso per il personale infermieristico.

Ecco cosa serve a noi tutti\e, meno protagonismi e piu' sostanza, meno privato e piu' servizi pubblici, meno sacrifici e maggiori diritti, non i vincoli di Bruxelles ma assunzioni negli ospedali e riconversione delle industrie.



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