Dipendenti indispensabili o no? CAmbiare la modalità di lavoro nella Pa senza abusi dei dirigenti
I dipendenti sono tutti indispensabili per lo svolgimento delle
attività nelle Pa, basta solo avere il coraggio e l'onestà di impiegarli, sarebbe sufficiente che i dirigenti facessero il loro lavoro senza fermarsi davanti alla burocrazia. A casa o in ufficio, il lavoro non manca, ci sono corsi di aggiornamento che potrebbero essere fatti proprio a distanza, quello che manca è la volontà di trovare soluzioni eque e non mettere tutti a casa per risolvere il problema. A casa vogliamo starci per la sicurezza nostra e degli altri, ma a casa possiamo comunque lavorare se la Pubblica amministrazione ci mette in condizione di farlo.
La direttiva 2 della Funzione Pubblica è confusa e contraddittoria , si rinvia alle singole amministrazioni il compito di individuare le attività che hanno un
carattere essenziale, cosi' facendo si creano disparità di trattamento e di funzionamento, da città a città emergenze ed erogazione dei servizi presentano innumerevoli differenze.
Perchè in questa situazione il caos regna sovrano, gli istituti di
congedo, dalla banca ore alle ferie
pregresse non saranno sufficienti, per questo urge che la Pubblica amministrazione ripensi drasticamente la modalità di lavoro e di impiego dei\lle dipendenti. In teoria non esiste lala possibilità di collocare d'autorità in ferie i dipendenti ma numerosi Dirigenti operano di imperio e collocano il personale in ferie .
LA normativa è confusa e le disposizioni degli Enti sono stati costruiti per non giustificare le assenze del personale, per questo si mettono in ferie i dipendenti e in molte situazioni si nega lo smart working anche per difficoltà di metterlo in pratica.
Allo stesso tempo si fa grande confusione sui servizi essenziali da garantire sempre e comunque pur adeguandosi alle normative vigenti per prevenire il contagio.
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