Rls Rsu e Sindacati scrivono al Sindaco
Al Sindaco
Al Vicesindaco
Al Capo di Gabinetto
Al Segretario Generale
Al Datore di Lavoro
Al R.S.P.P.
Al Medico Competente
p.c.
A tutti i Dirigenti
Ufficio Relazioni Sindacali
Oggetto: Emergenza epidemia da Covid-19 – Ulteriori richieste
Nell'ordinanza sindacale n. 133 del 13/03/2020 si sono determinati i servizi indifferibili e quelli
ordinari stabilendo quali uffici devono garantire la presenza di personale regolarmente in
servizio nel rispetto delle normative vigenti e dei D.P.C.M. emanati.
L'ordinanza sindacale rimane comunque confusa e alquanto generica, rinviando
irresponsabilmente alle decisioni dei singoli dirigenti per fornire le opportune disposizioni
gestionali al personale urge focalizzare la nostra attenzione con personale in servizio per
giorni senza indicazione alcuna e altro a cui indebitamente viene rifiutato lo smart working o
messo in ferie per settimane,
Vista l’emergenza nazionale dovuta al propagarsi dell’epidemia da Covid-19 sull’intero
territorio nazionale.
Dato atto che è necessario ed indispensabile, per la sicurezza e la salute dei lavoratori/trici,
per ridurre il rischio di contagio, ridurre al minimo essenziale il numero dei dipendenti
presenti negli uffici comunali garantendo opportuna rotazione del personale;
Considerato che:
non tutti i servizi indifferibili necessitano di essere resi in presenza (con la presenza
fisica in ufficio del personale);
il lavoro agile non necessariamente deve essere reso collegandosi alla rete dell’Ente
(pensiamo ad esempio alla stesura di atti amministrativi, all’invio di mail, riordino dei
fascicoli cartacei etc.);
Richiamati tutti i decreti legge, decreti del presidente del consiglio dei ministri, direttive
circolari ministeriali finora adottati per ridurre e contrastare il diffondersi dell’epidemia ed in
particolare:
1
la direttiva del Ministero della Pubblica Amministrazione n. 1/2020 - 3° paragrafo: “Le
amministrazioni sono invitate, altresì, a potenziare il ricorso al lavoro agile,
individuando modalità semplificate e temporanee di accesso alla misura con
riferimento al personale complessivamente inteso, senza distinzione di categoria di
inquadramento e di tipologia di lavoro”;
la direttiva del Ministero della Pubblica Amministrazione n. 2/2020 che ribadisce e
rafforza l’esigenza che, al fine di evitare la presenza nei luoghi di lavoro, gli uffici
pubblici debbano garantire solo i servizi indifferibili e che in ogni caso vada
privilegiata la prestazione di lavoro agile.
In particolare, la direttiva afferma che:
1. le misure da adottare per l’intero territorio nazionale sono finalizzate a ridurre la
presenza dei dipendenti pubblici negli uffici e ad evitare il loro
spostamento;
2. le amministrazioni svolgono le attività strettamente funzionali alla gestione
dell’emergenza e le attività indifferibili con riferimento sia all’utenza interna (a
titolo esemplificativo: pagamento stipendi, attività logistiche necessarie per
l’apertura e la funzionalità dei locali) sia all’utenza esterna;
3. la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa è il lavoro agile
(ovvero a distanza);
4. le amministrazioni prevedono modalità semplificate e temporanee di accesso
alla misura del lavoro agile con riferimento a tutto il personale, senza distinzione
di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro;
5. la presenza del personale negli uffici è limitata ai soli casi in cui la presenza
fisica sia indispensabile per lo svolgimento delle attività indifferibili;
6. per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro
agile, le amministrazioni, adottano strumenti alternativi quali, a titolo di esempio,
la rotazione del personale, la fruizione degli istituti di congedo, della banca ore o
istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse nel rispetto della disciplina definita
dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
7. le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al
pubblico, laddove ritenute attività indifferibili, sono prioritariamente garantite con
modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la
presenza fisica negli uffici.
l’articolo 1, punto 6, del DPCM 11 marzo 2020: “Fermo restando quanto disposto
dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione
dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via
ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale
2
dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui
agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività
indifferibili da rendere in presenza.”
CHIEDIAMO:
A) Per i servizi indifferibili
individuare le modalità di servizio indifferibile da rendere in presenza e previa
adeguata rotazione del personale, esclusi quanti hanno problematiche particolari di
salute che rientrano nelle casistica prevista dall’art. 2 c. 1 lettera b del D.P.C.M. 4
marzo 2020;
individuare le modalità di servizio indifferibile da rendere esclusivamente in lavoro
agile:
stabilire il contingente minimo di personale che dovrà rendere il servizio in
presenza (massimo 1 o 2 a servizio);
garantire adeguata rotazione del personale che dovrà prestare il servizio in
presenza con le seguenti turnazioni: lavoro agile (da rendere a casa) - lavoro in
presenza;
per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro agile,
l’amministrazione, adotti strumenti alternativi quali, a titolo di esempio, strumenti di
formazione \aggiornamento online, la rotazione del personale, la fruizione degli
istituti di congedo, della banca ore o istituti analoghi, nonché delle ferie
pregresse, escludendo tassativamente le ferie non ancora maturate, nel
rispetto della disciplina definita dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
ridurre comunque al minimo indispensabile l’utilizzo delle ferie pregresse e degli
altri istituti contrattuali.
B) Per i servizi differibili
i servizi differibili saranno resi non in presenza;
favorire sempre e comunque il lavoro agile al maggior numero di dipendenti;
per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro agile,
l’amministrazione, adotti strumenti alternativi quali, a titolo di esempio, strumenti di
formazione \aggiornamento online, la fruizione degli istituti di congedo, della banca
ore o istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse, escludendo tassativamente
le ferie non ancora maturate, nel rispetto della disciplina definita dalla
contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
3
ridurre comunque al minimo indispensabile l’utilizzo delle ferie pregresse e degli
altri istituti contrattuali.
C) Rivedere l’ordinanza sindacale perché non è possibile che :
quasi tutti gli uffici e servizi siano indifferibili;
tutti i servizi indifferibili siano resi in presenza;
che i servizi differibili siano resi in presenza.
Tutto quanto sopra premesso chiediamo che sia adotta immediatamente una nuova
ordinanza sindacale a correzione/integrazione di quella già adottata.
Chiediamo il potenziamento dei servizi di pulizia prevedendo specifico crono-programma di
sanificazione dei locali comunali come previsto al punto 7e del D.P.C.M. 11 marzo 2020, oltre
ad una accurata disinfezione di tutte le superfici (scrivanie, mouse, tastiere, stampanti,
maniglie porte etc.)
Ci risulta poi che ad alcuni dipendenti sia stato negato lo smart dal proprio dirigente per motivi
a noi ignoti e che dovrebbero invece essere oggetto di attenta riflessione\revisione poiché il
lavoro agile dovrebbe essere concesso obbligatoriamente.
Manca una revisione del documento di valutazione del rischio e vista l’urgenza e la mancanza
di tempi, potremmo limitarci ad una nota esaustiva della R.S.P.P. riguardante le buone
pratiche da tenere per quanti prestano servizio negli uffici comunali o nelle direzioni esentate
da ferie e smart.
Infine richiamate tutte le nostre richieste e note precedenti ad oggetto l’emergenza da
sanitaria da Covid-19, nessuna esclusa, richiediamo per la seconda volta l’avvio immediato
della contrattazione previsto dall’art. 7 c. 4 lettera K del CCNL del 21.05.2018 per
l’individuazione dei servizi indifferibili e non, e sulle modalità di applicazione dello smart
working.
In ultimo, per conoscenza, riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Fabiana Dadone
aOmnibus sulla La7 (notizia ANSA del 16/03/2020): "I dirigenti devono un po' abbandonare
quelle vecchie abitudini e quei retaggi che fino ad oggi hanno fatto si' che fosse evitata una
riorganizzazione del lavoro in maniera agile. Occorre ripensare l'organizzazione anche
nell'ottica della valutazione del loro percorso di performance".
Pisa, 16 marzo 2020
RSU, RLS Comune di Pisa, FP-CGIL, CISL FP, UIL FPL E SGB
Al Vicesindaco
Al Capo di Gabinetto
Al Segretario Generale
Al Datore di Lavoro
Al R.S.P.P.
Al Medico Competente
p.c.
A tutti i Dirigenti
Ufficio Relazioni Sindacali
Oggetto: Emergenza epidemia da Covid-19 – Ulteriori richieste
Nell'ordinanza sindacale n. 133 del 13/03/2020 si sono determinati i servizi indifferibili e quelli
ordinari stabilendo quali uffici devono garantire la presenza di personale regolarmente in
servizio nel rispetto delle normative vigenti e dei D.P.C.M. emanati.
L'ordinanza sindacale rimane comunque confusa e alquanto generica, rinviando
irresponsabilmente alle decisioni dei singoli dirigenti per fornire le opportune disposizioni
gestionali al personale urge focalizzare la nostra attenzione con personale in servizio per
giorni senza indicazione alcuna e altro a cui indebitamente viene rifiutato lo smart working o
messo in ferie per settimane,
Vista l’emergenza nazionale dovuta al propagarsi dell’epidemia da Covid-19 sull’intero
territorio nazionale.
Dato atto che è necessario ed indispensabile, per la sicurezza e la salute dei lavoratori/trici,
per ridurre il rischio di contagio, ridurre al minimo essenziale il numero dei dipendenti
presenti negli uffici comunali garantendo opportuna rotazione del personale;
Considerato che:
non tutti i servizi indifferibili necessitano di essere resi in presenza (con la presenza
fisica in ufficio del personale);
il lavoro agile non necessariamente deve essere reso collegandosi alla rete dell’Ente
(pensiamo ad esempio alla stesura di atti amministrativi, all’invio di mail, riordino dei
fascicoli cartacei etc.);
Richiamati tutti i decreti legge, decreti del presidente del consiglio dei ministri, direttive
circolari ministeriali finora adottati per ridurre e contrastare il diffondersi dell’epidemia ed in
particolare:
1
la direttiva del Ministero della Pubblica Amministrazione n. 1/2020 - 3° paragrafo: “Le
amministrazioni sono invitate, altresì, a potenziare il ricorso al lavoro agile,
individuando modalità semplificate e temporanee di accesso alla misura con
riferimento al personale complessivamente inteso, senza distinzione di categoria di
inquadramento e di tipologia di lavoro”;
la direttiva del Ministero della Pubblica Amministrazione n. 2/2020 che ribadisce e
rafforza l’esigenza che, al fine di evitare la presenza nei luoghi di lavoro, gli uffici
pubblici debbano garantire solo i servizi indifferibili e che in ogni caso vada
privilegiata la prestazione di lavoro agile.
In particolare, la direttiva afferma che:
1. le misure da adottare per l’intero territorio nazionale sono finalizzate a ridurre la
presenza dei dipendenti pubblici negli uffici e ad evitare il loro
spostamento;
2. le amministrazioni svolgono le attività strettamente funzionali alla gestione
dell’emergenza e le attività indifferibili con riferimento sia all’utenza interna (a
titolo esemplificativo: pagamento stipendi, attività logistiche necessarie per
l’apertura e la funzionalità dei locali) sia all’utenza esterna;
3. la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa è il lavoro agile
(ovvero a distanza);
4. le amministrazioni prevedono modalità semplificate e temporanee di accesso
alla misura del lavoro agile con riferimento a tutto il personale, senza distinzione
di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro;
5. la presenza del personale negli uffici è limitata ai soli casi in cui la presenza
fisica sia indispensabile per lo svolgimento delle attività indifferibili;
6. per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro
agile, le amministrazioni, adottano strumenti alternativi quali, a titolo di esempio,
la rotazione del personale, la fruizione degli istituti di congedo, della banca ore o
istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse nel rispetto della disciplina definita
dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
7. le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al
pubblico, laddove ritenute attività indifferibili, sono prioritariamente garantite con
modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la
presenza fisica negli uffici.
l’articolo 1, punto 6, del DPCM 11 marzo 2020: “Fermo restando quanto disposto
dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione
dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via
ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale
2
dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui
agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività
indifferibili da rendere in presenza.”
CHIEDIAMO:
A) Per i servizi indifferibili
individuare le modalità di servizio indifferibile da rendere in presenza e previa
adeguata rotazione del personale, esclusi quanti hanno problematiche particolari di
salute che rientrano nelle casistica prevista dall’art. 2 c. 1 lettera b del D.P.C.M. 4
marzo 2020;
individuare le modalità di servizio indifferibile da rendere esclusivamente in lavoro
agile:
stabilire il contingente minimo di personale che dovrà rendere il servizio in
presenza (massimo 1 o 2 a servizio);
garantire adeguata rotazione del personale che dovrà prestare il servizio in
presenza con le seguenti turnazioni: lavoro agile (da rendere a casa) - lavoro in
presenza;
per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro agile,
l’amministrazione, adotti strumenti alternativi quali, a titolo di esempio, strumenti di
formazione \aggiornamento online, la rotazione del personale, la fruizione degli
istituti di congedo, della banca ore o istituti analoghi, nonché delle ferie
pregresse, escludendo tassativamente le ferie non ancora maturate, nel
rispetto della disciplina definita dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
ridurre comunque al minimo indispensabile l’utilizzo delle ferie pregresse e degli
altri istituti contrattuali.
B) Per i servizi differibili
i servizi differibili saranno resi non in presenza;
favorire sempre e comunque il lavoro agile al maggior numero di dipendenti;
per le attività che, per la loro natura, non possono essere oggetto di lavoro agile,
l’amministrazione, adotti strumenti alternativi quali, a titolo di esempio, strumenti di
formazione \aggiornamento online, la fruizione degli istituti di congedo, della banca
ore o istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse, escludendo tassativamente
le ferie non ancora maturate, nel rispetto della disciplina definita dalla
contrattazione collettiva nazionale di lavoro;
3
ridurre comunque al minimo indispensabile l’utilizzo delle ferie pregresse e degli
altri istituti contrattuali.
C) Rivedere l’ordinanza sindacale perché non è possibile che :
quasi tutti gli uffici e servizi siano indifferibili;
tutti i servizi indifferibili siano resi in presenza;
che i servizi differibili siano resi in presenza.
Tutto quanto sopra premesso chiediamo che sia adotta immediatamente una nuova
ordinanza sindacale a correzione/integrazione di quella già adottata.
Chiediamo il potenziamento dei servizi di pulizia prevedendo specifico crono-programma di
sanificazione dei locali comunali come previsto al punto 7e del D.P.C.M. 11 marzo 2020, oltre
ad una accurata disinfezione di tutte le superfici (scrivanie, mouse, tastiere, stampanti,
maniglie porte etc.)
Ci risulta poi che ad alcuni dipendenti sia stato negato lo smart dal proprio dirigente per motivi
a noi ignoti e che dovrebbero invece essere oggetto di attenta riflessione\revisione poiché il
lavoro agile dovrebbe essere concesso obbligatoriamente.
Manca una revisione del documento di valutazione del rischio e vista l’urgenza e la mancanza
di tempi, potremmo limitarci ad una nota esaustiva della R.S.P.P. riguardante le buone
pratiche da tenere per quanti prestano servizio negli uffici comunali o nelle direzioni esentate
da ferie e smart.
Infine richiamate tutte le nostre richieste e note precedenti ad oggetto l’emergenza da
sanitaria da Covid-19, nessuna esclusa, richiediamo per la seconda volta l’avvio immediato
della contrattazione previsto dall’art. 7 c. 4 lettera K del CCNL del 21.05.2018 per
l’individuazione dei servizi indifferibili e non, e sulle modalità di applicazione dello smart
working.
In ultimo, per conoscenza, riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal Ministro Fabiana Dadone
aOmnibus sulla La7 (notizia ANSA del 16/03/2020): "I dirigenti devono un po' abbandonare
quelle vecchie abitudini e quei retaggi che fino ad oggi hanno fatto si' che fosse evitata una
riorganizzazione del lavoro in maniera agile. Occorre ripensare l'organizzazione anche
nell'ottica della valutazione del loro percorso di performance".
Pisa, 16 marzo 2020
RSU, RLS Comune di Pisa, FP-CGIL, CISL FP, UIL FPL E SGB
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