Chi tutela i diversamenti abili?
a seguire la diffida della Rsu e degli Rls del Comune di Pisa e delle organizzazioni sindacali di categoria
AL DIRIGENTE AL
PERSONALE
AL SEGRETARIO GENERALE
AL SINDACO
AL VICESINDACO
AL CAPO DI GABINETTO
AL MEDICO COMPENTE
AL DATORE DI LAVORO
ALLA RSPP
p.c.
UFFICIO RELAZIONI
SINDACALI
TUTTI I DIRIGENTI
OGGETTO: Smart Working su
5 giorni settimana 36 ore
La RSU, gli RLS e le
OO.SS., sono venute a conoscenza che i progetti per l'attivazione
dello smart working (lavoro agile) su 5 giorni 36 ore settimanali,
sono stati rifiutati anche al personale a rischio con patologie
croniche o immunodrepessi a cui è raccomandato di evitare
di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta
necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia
possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di
almento 1 metro, ai sensi dell'art. 2 c. 1 lettera b del DPCM 4 marzo
2020, chiedendo agli stessi di rientrare a lavoro almeno 1 o 2 volte
alla settimana.
Basiti da questa
decisione irresponsabile, contraria a qualsiasi principio etico e
morale, Vi DIFFIDIAMO a non applicare il lavoro agile su 5
giorni a settimana 36 ore settimanali ai dipendenti rientranti nella
casistica di chi al richiamato art. 2 c. 1 lettera b DPCM 4 marzo
2020.
Avvisiamo sin da ora che
saranno intraprese azioni legali a tutela della sicurezza e salute di
questa tipologia di lavoratori particolarmente a richio. Inoltre, nel
caso malagurato che anche uno di essi si dovesse contagiare sul luogo
di lavoro o nella peggiore delle ipotesi decedere, vi riterremmo/ vi
riterranno responsabili sia civilmente che patrimonialmente per il
danno arrecato.
Inoltre avviseremo le
autorità competenti della violazione del Dlgs. 81/2008 in quanto
questa scellerata decisione mette a serio rischio la vita dei
sopracitati lavoratori/trici.
Questa nota sarà diffusa
a mezzo stampa.
Cordiali saluti.
RSU, RLS Comune di Pisa,
SGB;FP-CGIL, CISL FP, UIL FPL
l
Commenti
Posta un commento