Alternative energetiche

 

 Il conflitto in medioriente continua a essere estremamente ambiguo per molte ragioni. 

Se, da un parte, sta chiaramente consentendo a Israele di espandere il proprio colonialismo anche nel libano meridionale, radendo al suolo interi villaggi e di fatto appropriandosi delle risorse idriche libanesi di cui ha enorme necessità, dall'altra Usa e Iran, i cui vertici gridano continuamente alla loro vittoria, sembrano essere un po' fiaccati e indecisi. 

Del resto, come già detto in molti negli Usa hanno già lautamente guadagnato da speculazioni, e da crescite del prezzo del dollaro, così come la leadership iraniana sembra essersi molto  rinforzata dalla guerra. 

L'Europa sembra il vero sconfitto, al momento e le prospettive sembrano nefaste. 

La sensazione è che soltanto quando le classi dominanti continentali comprenderanno che il rifugio nelle energie alternative, ampiamente sviluppate in Cina possa essere l'unica alternativa, nei nostri paesi si potrà iniziare a parlare nuovamente di prosperità.

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Yesterday's Papers: Alternative energetiche di Kikko Schettino

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