Sicurezza in estate: da Viareggio sui bagnini
SIcurezza! Sicurezza! Si-cu-rez-za!
"Isole” da 150 metri sulla spiaggia di Viareggio e della Versilia
L'accordo tra Capitaneria di Porto e titolari degli stabilimenti balneari nei periodi di bassa stagione. I protagonisti dei salvataggi (i bagnini) neppure consultati, i diretti interessati (i bagnanti) oscurati. Una scelta folle decisa da chi folle non è ...
Se questo è il modo, a detta loro, di ovviare alla scarsità di personale (anche se risponde alla realtà), la situazione sarebbe ancora più grave: è la conferma che i bagnini sono pagati poco e male ovvero supersfruttati. Per ‘lorsignori’, la sorveglianza del singolo bagnino, oggi, passa da 80 a 150 metri.
La sicurezza e la salute sono problematiche estremamente importante, per bagnini e bagnanti.
La storia. L’ordinanza (44/2024) della Capitaneria di porto obbligava 1 bagnino ogni 80 m.: un’assistenza ogni tre stabilimenti balneari, per risparmiare sulla loro sicurezza e su quella dei bagnanti. Fino al 2024, l’isola era limitata a 70 m.
Il 29 aprile 2024 fu organizzato un presidio di fronte alla Capitaneria di Porto di Viareggio, in totale disaccordo, sull’ordinanza emessa: 1 bagnino ogni 80 metri che imponeva il salvataggio con il pattino a un solo bagnino! Ordinanza che mostrava l’assoluta incompetenza e la conferma di aver subìto pressioni da chi pretende di risparmiare sulla sicurezza. La richiesta, inascoltata, fu: l’isola non deve superare i 50 m. per una maggiore sicurezza per tutti.
Questi temi, di assoluta importanza, sono stati al centro della vertenza avviata nell’estate 2024, oltre alle condizioni di lavoro, al salario e alla formazione. L’accordo integrativo è stato sottoscritto il 6 giugno 2025, 13 anni dopo la scadenza del precedente (2012).
La realtà. Il 6 settembre 2025 a Viareggio, al Muraglione in darsena, 5 bagnini salvano 5 turisti dall’annegamento! Un maxi-salvataggio nelle acque antistanti la spiaggia libera dove non vi è la sorveglianza, problema da risolvere immediatamente.
Evento che evidenzia il fatto che in ogni stagione (e fuori stagione), i bagnini, per la loro professionalità e responsabilità, salvano decine e decine di vite umane, in alcuni casi, con interventi estremamente pericolosi e audaci, consapevoli che in mare si rischia la vita!
La memoria. La morte di Lorenzo Lorenzini, 52 anni, bagnino di Viareggio, deceduto domenica 31 agosto 2025 mentre si recava a lavoro, al bagno ‘Batigia’ a Lido di Camaiore. Il suo scooter sbatteva nelle radici di un albero in mezzo alla strada provocandone la caduta. A causa della gravità delle conseguenze, il suo decesso.
Un incidente sul lavoro in itinere: una morte da lavoro! Non possiamo e non dobbiamo dimenticare la tragica morte di Lorenzo, tra le 1.500 Vittime di ogni anno sul lavoro!
Ora siamo alla follia, alla sudditanza, alla provocazione: 1 bagnino ogni 150 metri! Sulla sicurezza non si scherza, non si gioca!
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