Il mercato del petrolio nel secondo dopoguerra
Il
mercato del petrolio nel secondo dopoguerra
Elaborato
sul mercato del petrolio mondiale nel dopo guerra, con approfondimento relativo
alla politica delle “Sette Sorelle”, dell’OPEC e della nazionalizzazione.
Nel
secondo dopo guerra il mercato mondiale del petrolio era sotto il controllo di
un piccolo gruppo di aziende petrolifere europee e degli Stati Uniti d'America,
le “Sette Sorelle”. Queste erano delle aziende che avevano come finalità il
controllo del mercato e la realizzazione di crescenti utili.
Il secondo dopoguerra è un periodo propizio per la realizzazione
dell'obiettivo delle “Sette Sorelle”, infatti i paesi che avevano partecipato
alla guerra erano in cerca di risorse energetiche per la ricostruzione e per lo
sviluppo economico.
Dal
momento che molti paesi non disponevano di giacimenti petroliferi queste compagnie
poterono approfittare della situazione di oligopolio per far aumentare il
prezzo del greggio a proprio vantaggio. All'inizio, non c'erano enti o
organizzazioni internazionali che contrastavano questa strategia, per tanto le “Sette
Sorelle” godettero di un periodo molto favorevole. Queste sette società appartenevano
agli Stati Uniti d’America, all’Inghilterra e ai Paesi Bassi.
La
strategia di queste compagnie era molto semplice. Le società che ottenevano lo sfruttamento dei
giacimenti petroliferi dovevano allo stato proprietario delle royalties che
erano una somma di denaro in cambio dei barili di petrolio estratti, il
cosiddetto greggio.
Le 7 compagnie erano: Standard oil of New Jersey (dal 1972 Exxon), Standard
oil of New York, Royal-Dutch Shell, Anglo-Iranian Oil Company, Chevron, Gulph
oil, Mobile. Alcune di queste compagnie risentirono della nazionalizzazione, ad
esempio l’Anglo-Iranian Oil Company, che dopo questo processo divento Iranian Oil
Company, passando sotto il completo controllo dell'Iran.
La nazionalizzazione è un processo che prevede la ripresa del
controllo dei propri giacimenti da parte dei paesi proprietari, in modo da
garantirsi risorse energetiche e finanziarie per lo sviluppo del paese. Oltre
alla nazionalizzazione, per contrapporsi alle compagnie delle potenze europee e
degli Stati Uniti d’America nel 1960 sorse l’OPEC, ovvero l'organizzazione dei
paesi esportatori di petrolio.
Gli
stati che attualmente ne fanno parte sono: Venezuela, Nigeria, Algeria,
Repubblica del Congo, Guinea equatoriale, Iran, Iraq, Gabon, Emirati Arabi
Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Libia. Come si può notare nell'elenco, quasi la
metà dei paesi che ne fanno parte sono del Medio Oriente.
L’OPEC a differenza delle “Sette Sorelle” aveva come obiettivo lo
sviluppo dei vari paesi, non la creazione di grandi profitti per i capitali
privati.
Questa
organizzazione influiva sulla determinazione del prezzo del petrolio agendo sul
livello della produzione; infatti, se la domanda fosse aumentata la produzione
avrebbe fatto lo stesso, ugualmente se la domanda avesse subito una diminuzione
anche la produzione sarebbe calata. In questo modo riuscivano a mantenere il
prezzo più o meno in equilibrio, favorendo l'approvvigionamento delle risorse agli
stati acquirenti.
Desidero aprire una breve parentesi sul caso di Mossadeq.
Mossadeq
era un primo ministro iraniano che dopo essere salito al potere nel 1950 andò negli
USA, per perorare la propria causa, che era la nazionalizzazione e di
conseguenza l'assunzione del completo controllo dell'Anglo-Iranian
Oil Company. Nel 1951 questa compagnia passò sotto lo stato iraniano diventando
la National Iranian Oil Company ma i servizi
segreti statunitensi e britannici nel 1953 organizzarono un colpo di stato che
depose Mossadeq. Venne quindi fondato il Consorzio Iraniano controllato dalle
Sette Sorelle che gestiva l’export del greggio in cambio di royalties alla
National Iranian Oil Company che restava nazionalizzata ma sotto il controllo
delle società private straniere.
Questo è
una vicenda importante per comprendere il mercato del petrolio di allora.
LAVORO DI: ARONNE AGAMENNONI
CLASSE:2AAFM
Attività del programma di Geografia Economica
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