Nonostante i correttivi ultimi e tardivi, la gara di appalto per gli asili nido comunali NON a gestione diretta presenta troppe incognite: il 27 convocati in Prefettura
Fallito l’incontro con l’assessore Buscemi. I sindacati denunciano rischi per 70 posti di lavoro e la qualità del servizio: il 27 maggio il confronto si sposta in Prefettura
– Resta altissima la tensione sul futuro dei servizi all’infanzia a gestione indiretta nel Comune di Pisa. L’incontro svoltosi il 19 maggio, tra le organizzazioni sindacali, l’assessore Riccardo Buscemi e i tecnici comunali, si è concluso con un nulla di fatto, Secondo FP CGIL, CUB e Cobas, l'attuale bando mette rischio la stabilità occupazionale delle lavoratrici e la qualità pedagogica offerta ai bambini.
L’assessore Buscemi ribadisce che, dal punto di vista dell'Ente, il bando non produrrà alcun danno all'occupazione, giudica la nuova gara sinonimo di miglioramento del servizio. Ai tavoli del confronto, i sindacati hanno chiesto con forza la revoca del bando in autotutela o, in subordine, una proroga dei termini per la presentazione delle offerte.
E a esprimere criticità arriva anche la nuova nota dell’Osservatorio Regionale sugli Appalti sulla gara
Per Cgil Cub e Cobas si tratta della conferma che il rischio d'impresa viene scaricato interamente sulle spalle degli operatori economici che a loro volta chiederanno sacrifici alle lavoratrici
«È palese che il monte orario messo a gara non sia sufficiente a garantire i contratti dichiarati dall’operatore uscente», denunciano i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando come le rassicurazioni tecniche della Committenza non risolvano il problema della carenza di risorse.
E quindi la mobilitazione non si ferma. FP CGIL, CUB e Cobas hanno proclamato lo stato di agitazione: il prossimo mercoledì 27 maggio la discussione si sposterà ufficialmente sui tavoli della Prefettura di Pisa, nel tentativo di trovare una mediazione che eviti pesanti ricadute sul sistema dei nidi cittadini.
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