Esiste la disinformazione strategica?

 Un aspetto saliente della narrazione imperialista dei nostri giorni è rappresentato dalla assenza di informazione che attestino le perdite della grande potenza militare, nei bollettini di guerra  scompare ogni riferimento ai danni subiti dal vincitore del momento, la cui invincibilità deve essere amplificata ai massimi livelli, anche a costo di fornire informazioni parziali e decisamente non corrispondenti alla realtà.



 
Per fortuna esistono contraddizioni in seno al popolo e l’agenzia Bloomberg, che certo non rappresenta la volontà popolare. riporta notizie della distruzione di  24 MQ-9, aerei senza pilota di ultima generazione. I numeri potrebbero sembrare risibili a fronte della immane tragedia palestinese ma parliamo di un quinto della attuale flotta di questa tipologia di armi in dotazione all'esercito Usa, con una perdita anche economica ragguardevole visto che ogni aereo costa circa 30 milioni di dollari
 
Le perdite militari ammonterebbero a miliardi di dollari se pensiamo che tra gli aerei abbattuti in Iran troviamo mezzi da trasporto, F-15E “Strike Eagle”; un aereo  almeno da attacco A-10C “Thundercat II”, 1 aereo di rifornimento aereo KC-135R/T “Stratotanker”,1 MQ-4C “Triton”
 
Le perdite di Israele sono avvolte nel mistero e ogni eventuale notizia incorrerebbe nella censura e nella repressione, con il carcere, dei responsabili.
 
La domanda da porci è fin troppo banale: perchè non ammettere perdite in combattimento? 
 
La narrazione totalizzante della guerra necessita di riprodurre uno schema assoluto, la inesorabilità del conflitto, la invincibilità degli eserciti evitando di diffondere notizie che l'opinione pubblica potrebbe leggere criticamente, ad esempio facendo le pulci ai bilanci della difesa in tempi di crisi economica e di erosione del potere di acquisto.
 
Il carattere dispotico della narrazione dei vincitori avviene in ogni campo, per dirne una nella divulgazione di notizie riguardanti la nostra economica. Chi ha mai letto i dossier, i report sullo stato di attuazione del Pnrr? E  le indicazioni date da Bruxelles a Roma per le riforme strutturali del Pnrr visto che l'ultimo documento di programmazione economica si sofferma a lungo su questi argomenti evitando di fare i conti con i deludenti risultati raggiunti in campo sociale, nella costruzione di nuovi asili nido, nel garantire maggiore copertura di posti per bambini e bambine sotto i tre anni di età. E analogo discorso potremmo fare per i servizi socio assistenziali agli anziani non autosufficienti.
 
La narrazione a senso unico del dominante è una delle caratteristiche della comunicazione odierna partendo dal presupposto che una informazione esaustiva sarebbe in ogni caso di ostacolo ai disegni strategici da perseguire.
 
Ma così operando si costruisce un futuro prossimo dispotico senza offrire un insieme di informazioni indispensabili per quella democrazia che si voglia definire tale a ragion veduta
 
La disinformazione strutturale è ormai l'arma preferita per assuefarci alla guerra e al potere dei dominanti
 

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