Un itinerario per costruire la pace attraverso 28 libri
Un itinerario per costruire la pace attraverso 28 libri
Giustizia sociale e resistenza civile al centro dell’incontro online “I nostri 28 libri. Memoria storica, pace e giustizia”, in programma giovedì 21 maggio 2026 alle ore 20.00 in diretta Facebook e YouTube.
Al centro della serata un excursus attraverso ventotto saggi e pubblicazioni accomunate da un unico filo conduttore: la memoria storica intesa non come semplice conservazione del passato, ma come pratica viva di educazione civile e di costruzione della pace. “Ricordare il passato serve per educare alla pace, lottare contro le discriminazioni e costruire una società più giusta, libera e autentica”: questo il messaggio che attraversa l’intero percorso culturale degli autori.
Nel corso degli anni, Laura Tussi e Fabrizio Cracolici hanno sviluppato una vasta produzione editoriale dedicata ai temi della nonviolenza, dell’antifascismo, del disarmo nucleare, della solidarietà internazionale e della giustizia sociale. Come ricorda un recente approfondimento pubblicato da FarodiRoma, i loro libri affrontano temi che spaziano dalla Resistenza alla memoria delle migrazioni, dalla critica alla militarizzazione fino alle battaglie ecologiste e pacifiste.
Particolare attenzione sarà dedicata ai volumi che hanno raccontato esperienze di attivismo e impegno civile insieme a figure di primo piano del pacifismo italiano, tra cui Giorgio Cremaschi, Paolo Ferrero, Moni Ovadia, Alex Zanotelli e Vittorio Agnoletto. Tra i testi più significativi figurano opere come Memoria e futuro, Resistenza e nonviolenza creativa, La follia del nucleare e Riace, musica per l’umanità, libri che intrecciano riflessione storica e attualità politica.
L’incontro del 21 maggio si propone dunque come un momento di riflessione collettiva sul valore della memoria in un’epoca segnata da guerre, discriminazioni e crisi globali. La memoria viene proposta non come celebrazione rituale, ma come strumento concreto di emancipazione e coscienza critica, capace di contrastare revisionismi, razzismi e derive autoritarie. In questa prospettiva, il lavoro culturale e giornalistico di Laura Tussi viene spesso definito come una forma di “giornalismo civile” fondato sull’etica della pace e sulla responsabilità sociale.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube.
#pace #NoNuclear
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